Roma Outlet Village, investimento di 100 mln per la nuova destinazione retail a nord della Capitale

Aprile 17, 2026 - 01:30
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Roma Outlet Village, investimento di 100 mln per la nuova destinazione retail a nord della Capitale
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A nord della Capitale sta prendendo forma uno dei più rilevanti interventi di rigenerazione commerciale attualmente in corso in Italia: la trasformazione dell’ex Soratte Outlet in Roma Outlet Village, nuovo progetto retail sviluppato da Arcus Real Estate, società di Stilo Immobiliare Finanziaria del gruppo Percassi. L’operazione, dal valore complessivo di circa 100 milioni di euro, punta a creare una destinazione premium capace di intercettare sia il bacino locale sia i flussi turistici diretti verso Roma.

Luca Nasi, general manager di Arcus Real Estate

Il progetto consolida la presenza di Arcus nel mercato outlet italiano, dopo Sicilia Outlet Village e Torino Outlet Village. “Con Roma Outlet Village andiamo a coprire tre punti cardine del Paese”, spiega Luca Nasi, gneral manager di Arcus Real Estate, sottolineando come la Capitale rappresenti un mercato strategico sia per il retail sia per il turismo. La location, a nord di Roma, è raggiungibile in circa 40 minuti da Termini e insiste su un bacino potenziale di 6,5 milioni di persone entro due ore di percorrenza. Nel 2025 Roma ha registrato oltre 20 milioni di turisti, complice il Giubileo, con una previsione di 25–26 milioni di arrivi nel 2026.

I lavori, avviati nel settembre 2024, sono in fase avanzata. La prima fase, con completamento previsto nei prossimi mesi, riguarda 21.000 mq di GLA e porterà all’apertura di circa 90 negozi a fine ottobre 2026, in coincidenza con il periodo commerciale che va dal Black Friday ai saldi invernali. Una seconda fase, già costruita ma oggetto di ulteriore intervento, aggiungerà circa 60 unità. A regime, il Village ospiterà circa 150 negozi su oltre 32.000 mq di superficie affittabile.

Il progetto, firmato dallo studio De8 Architetti, prevede un ripensamento totale dell’asset: nuove architetture, fontane, aree verdi, arredi di alto livello, percorsi pedonali ottimizzati, piazze e spazi per eventi. “Non è una semplice ristrutturazione: abbiamo completamente rivisto l’architettura interna e l’esperienza complessiva”, aggiunge Nasi. L’outlet è stato interamente chiuso negli anni scorsi e ricostruito mantenendo solo le strutture portanti.

L’impatto occupazionale stimato è di circa 800 posti di lavoro tra diretto e indotto. La commercializzazione procede in parallelo ai lavori: oltre il 65% degli spazi è già stato assegnato a brand premium nei segmenti moda, lifestyle, beauty e sportswear. Tra i marchi confermati figurano Nike, Guess, Victoria’s Secret, Starbucks e Venchi, oltre ai brand del gruppo PVH, Calvin Klein e Tommy Hilfiger.

Mirco Andreani, Vice President Finance & Operations South East Hub di PVH Group, che controlla Calvin Klein e Tommy Hilfiger, ricorda la lunga collaborazione con Arcus, già attiva in Sicilia e Torino, e ha sottolineato come il progetto romano rappresenti un’opportunità per rafforzare la presenza del gruppo nel Centro Italia. “Abbiamo creduto fin dall’inizio in questa iniziativa. Roma è, insieme a Milano, la città più rappresentativa per il nostro mercato. L’outlet oggi non è più un luogo di smaltimento delle rimanenze, ma un ambiente sicuro, piacevole, con un’offerta integrata di food e servizi”, dichiara.

PVH introdurrà nel Village i nuovi concept premium dei propri store, con layout aggiornati, materiali rinnovati e un display pensato per migliorare l’esperienza del consumatore. Andreani ricorda anche la trasformazione del settore outlet, sempre più orientato all’esperienza: “Il cliente cerca un ambiente immersivo, non solo il prezzo. L’outlet è anticiclico: in momenti complessi offre percezione di risparmio e un’esperienza più completa rispetto ai mall tradizionali”.

Roma Outlet Village si inserisce in un contesto paesaggistico di rilievo, nei pressi del borggo medievale di Sant’Oreste e della Riserva naturale del Monte Soratte, area ricca di percorsi naturalistici e attrazioni culturali, tra cui i bunker della Seconda Guerra Mondiale. “La posizione è strategica da tutti i punti di vista”, evidenzia Nasi.

Il brand mix sarà completato da un’offerta food calibrata, con attenzione alla ristorazione locale e ai format internazionali. È previsto anche un ristorante romano tradizionale, “perché a Roma la carbonara non può mancare”, osserva Nasi. L’obiettivo è garantire un tempo di permanenza prolungato, con servizi per famiglie, aree bambini, eventi e attività dedicate.

Arcus Real Estate conferma l’intenzione di ampliare in futuro l’offerta con funzioni extra-retail, oggi in fase di studio, per rafforzare ulteriormente la dimensione esperienziale del Village. “L’outlet deve integrarsi con qualcosa in più, non solo shopping”, sottolinea Nasi, citando anche l’interesse crescente degli investitori internazionali verso l’Italia e la necessità di una visione di lungo periodo nel settore retail. Arcus Real Estate gestisce già Sicilia Outlet Village (36.000 mq di GLA, oltre 170 negozi), Torino Outlet Village (31.000 mq di GLA, circa 140 punti vendita) e, nel segmento full price, Oriocenter, una delle principali destinazioni commerciali italiane con 300 negozi e 105.000 mq di GLA. Roma Outlet Village è l’ultimo asset entrato nel portafoglio.

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Redazione Redazione Eventi e News