Salone gremito per Paolo Berizzi che a Varese svela i segreti di CasaPound

«La vera notizia siete voi»: il giornalista Paolo Berizzi, da sette anni sotto scorta, ha esordito così in prima battuta all’evento organizzato da Alleanza Verdi Sinistra e Collettiva a Villa Mirabello.
In una sala corsi gremita, con un pubblico di tutte le età, comprese alcune famiglie con i bambini, molte persone hanno dovuto restare in piedi, appoggiate alle pareti o sul fondo della sala.
Sabato 28 febbraio il cronista de la Repubblica ha parlato di estremismo di destra, presentando “Il libro segreto di CasaPound“, un libro che è arrivato alla sesta ristampa, a dimostrare quanto interesse smuovano questi temi.
«Non sono abituato a questo genere di accoglienza nella vostra città» ha ammesso candidamente Berizzi.
Ci sono i processi a Varese, che lo vedono coinvolto, ai quali Berizzi ammette di essere costretto ad arrivare sotto scorta, entrando dai passaggi interni, dalla «pancia del tribunale, mentre i neo-fascisti arrivano entrando dalla porta principale, vestiti con le loro tute mimetiche».
Processo per diffamazione Berizzi – Dora: Alessandro Limido in aula in mimetica
Ma Berizzi sceglie di non voler cadere in giochi di vittimismo. Presenta il suo lavoro con dovizia di particolari, con i dettagli di un approfondimento nato per svelare ciò che ancora non si sapeva di CasaPound. «Nel mio piccolo, da vent’anni – solo con la penna in mano e l’uso delle parole – cerco di dare il mio contributo a chi legifera, a chi governa, a chi amministra e alla Magistratura, offrendo elementi di conoscenza sul neo-fascismo».
A dialogare con lui, Peppino Buondonno, responsabile Scuola della segreteria Nazionale di Sinistra Italiana, attento a puntare i riflettori sui tratti più salienti dell’inchiesta.

Un finanziatore di CasaPound a Tokio come ambasciatore
Il primo nome a risuonare è quello di Mario Vattani, nominato proprio ieri ambasciatore italiano in Giappone.
«Un uomo dello Stato, delle Istituzioni, ma anche un uomo che non ha mai rinnegato le sue ideologie».
Berizzi ricostruisce i vari step del suo avanzamento di grado, fino a questo importante ruolo internazionale, ma soprattutto svela come Vattani faccia «parte di un elenco di 70 nomi di persone legate a CasaPound e chiamate a portare soldi all’attività del gruppo».
La “fonte” proprio da CasaPound
Ad alzare il tappeto e svelare i segreti dell’organizzazione una “spia interna”.
Berizzi puntualizza: «La mia fonte non è un pentito, ma un membro di CasaPound che si è sentito distante da coloro che lo circondano. A suo dire, avrebbero dovuto difendere quegli ideali fascisti di cui lui si sente uno strenuo difensore, ma questo non è avvenuto. Quella “destra sociale” nella quale si riconosce è stato tradita. E lui ha tradito a sua volta, smascherando un modus operandi fatto di legami con la politica».
Per puntare il dito contro il suo stesso movimento «ha scelto proprio me, il giornalista più infame per loro. È quindi avvenuto un meccanismo opposto a ciò che capita normalmente: non è il cronista ad inseguire l’intervistato, ma è lui che viene chiamato da chi vuole parlare».

Di CasaPound è quindi emerso ciò che non si era mai saputo.
Berizzi, ascoltando un testimone diretto di tutto ciò, ha riempito taccuini e taccuini, ricevendo anche documenti ufficiali, con nomi e dettagli sulle connivenze con la politica.
I nomi trapelati raccontano di chi negli anni abbia frequentato CasaPound e di come l’organizzazione sia strutturata: come non ci si possa più limitare a parlare di militanza, ma i membri entrino nei gangli dello Stato e condividano programmi e idee con i partiti al governo.
Il nome di Fratelli d’Italia risuona più volte, con date e dettagli.
«Ignazio La Russa nel 2019 fu ospite a Verona alla festa di CasaPound con Andrea Dal Mastro. Nel 2008 Giorgia Meloni va a Acca Laurentia, scortata da Luca Castellino. Il feeling non si è mai affievolito, nonostante abbia interrotto la partecipazione fisica agli eventi ufficiali. Fratelli d’Italia e CasaPound restano ‘pianeti vicini “.
La pungente attualità della questione è risuonata più volte con il riferimento alla recente sentenza di Bari, nella quale il Tribunale ha condannato 12 militanti di CasaPound per la riorganizzazione del disciolto partito fascista (con riferimento alla violazione della legge Scelba, ndr). Ad avviare il processo, un’aggressione di sei anni fa, che ha portato a pene fino a 2 anni e 6 mesi di reclusione, includendo la privazione dei diritti politici per i condannati. Berizzi e Buondonno hanno accennato al prossimo referendum di fine marzo: «Con la legge proposta dal Governo, se vincesse il sì, questa sentenza non sarebbe stata possibile».
La gente e le istituzioni per rispondere al neofascismo

La risposta a questa ondata nera è emersa dalle parole che hanno introdotto e chiuso la serata. Da quelle di Lorenzo Colombo, di AVS, che ha evidenziato l’importanza di ricordare «da dove veniamo, dalle nostre radici antifasciste». Ma anche dai messaggi appassionati di Cecilia Santo, di Collettiva, che ha richiamato tutti sull’importanza di «dichiararsi ostinatamente contro queste organizzazioni» e Beatrice Sella, di Unione giovanile di Sinistra Italiana, che ha puntato i riflettori su come «la presenza fascista stia tornando» e come la sala gremita a Varese, in questo giorno di febbraio, sia stata «una risposta importante, perché il valore dell antifascismo non guardi solo al passato».
Il sindaco Davide Galimberti ha presenziato all’evento, non limitandosi a un saluto istituzionale, ma ascoltando i dettagli dell’inchiesta di Berizzi. Il Primo cittadino ha rimarcato la necessità che, sempre di più, le norme e la politica non diano a questi organismi facoltà di agire. La memoria di Galimberti è andata al 2024 e all’oltraggio del matrimonio celebrato a Palazzo Estense, con il saluto romano dal balcone e il cortile dei giardini Estensi, con gli invitati vestiti di nero e con la “divisa skinhead” d’ordinanza. Una ferita che ancora brucia.

Sono tanti però gli esempi di azione violenta portati dai relatori, dal pestaggio di un giornalista con la felpa Antifascista a Roma, alle violenze contro i tifosi napoletani, alle feste e ai ritrovi che si susseguono in tutta la Penisola.
Violenza, intolleranza, maschilismo, razzismo, sete di potere: l’ombra dell’estremismo di destra assume una forma sempre più nitida.
Sullo scioglimento di CasaPound Berizzi è lapidario: «Per me va sgombrata e sciolta – afferma il giornalista – non perchè occupa uno stabile dello Stato, ma perché si rifà a ideali fascisti che vanno contro la nostra stessa Costituzione».
«È finita la fase del folklore, ora c’è quella del pericolo – ha chiosato Berizzi – occorre impedire che queste formazioni abbiano spazi e modi per fare propaganda. Se tu l’acqua non gliela togli, questi ci sguazzano, le prese di posizione delle Istituzioni a posteriori non bastano. Tutte le forme di fascismo vanno contrastate».
È “l’antifascismo necessario”, titolo e sentimento di questa serata sotto il cielo di febbraio: quando, in una sala gremita di persone, si è parlato di democrazia e Costituzione.
L'articolo Possaccio stravince nel campionato a squadre femminile sembra essere il primo su VareseNews.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




