Sampdoria, scontro al vertice: scendono in campo i legali. Tey vuole Manfredi fuori dalla società per garantire liquidità

Aprile 22, 2026 - 14:30
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Sampdoria, scontro al vertice: scendono in campo i legali. Tey vuole Manfredi fuori dalla società per garantire liquidità

Nel mirino del patron anche l'operato della dirigenza e delle spese di Fredberg. La dead line è il 16 giugno

In casa Sampdoria lo scontro interno tra Joseph Tey e Matteo Manfredi rischia di sfociare in un contenzioso su più livelli. Da una parte Tey, che avrebbe immesso circa 130 milioni e ritiene di avere diritto al controllo totale della società, dall’altra Manfredi, titolare di azioni con diritto di voto e convinto di essere la parte lesa. La situazione risulterebbe bloccata, con il rischio di una battaglia legale. La frattura si è riflessa anche sugli ultimi eventi pubblici. In occasione della gara con il Monza, Manfredi ad esempio era nel box presidenziale, mentre il resto del consiglio di amministrazione ha seguito la partita dalla tribuna. Un segnale che conferma in questo momento l’isolamento del presidente.


Sul piano legale, le parti si starebbero strutturando. Manfredi ha interrotto il rapporto con l’avvocato Francesco De Gennaro e si appoggia ora ad uno studio internazionale con sede a Milano. Tey viene assistito da un team legale di Singapore, mentre la Sampdoria si è tutelata con un terzo studio milanese. Il clima secondo Il Secolo XIX sarebbe segnato da minacce di azioni legali incrociate, con possibili sviluppi legati alla gestione societaria e anche alle operazioni di mercato, comprese le spese autorizzate da Jesper Fredberg.

Al centro del confronto resterebbe la richiesta di Tey di ottenere il 42% delle azioni con diritto di voto della Gestio Capital Structuring & Investment Solutions, capogruppo del club. Una delle ipotesi sul tavolo potrebbe essere quella delle dimissioni di Manfredi dalle cariche di presidente della Sampdoria e di amministratore unico di Blucerchiati Spa, passaggio che sbloccherebbe i finanziamenti attualmente fermi.


Lo stallo come noto ha effetti diretti sulla gestione. La programmazione per la stagione 2026/2027 sarebbe congelata, mentre resterebbero da definire le garanzie per la copertura della parte finale dell’annata e per la stabilità futura. Si valuterebbe anche la nomina di un advisor, che potrebbe diventare interlocutore unico in caso di apertura a nuovi acquirenti. Interesse dall’esterno ci sarebbe già stato, con contatti avviati sia con Manfredi sia con Tey, ma senza alcuna due diligence per il momento. Il quadro resterebbe instabile e legato alle prossime scadenze. Il 16 giugno rappresenta il termine per l’iscrizione al campionato, passaggio che richiederà liquidità e l’approvazione del bilancio.


A proposito di ciò il bilancio, inizialmente atteso entro fine aprile, dovrebbe slittare a maggio per poi passare all’assemblea degli azionisti. La perdita stimata si aggirerebbe intorno ai 40 milioni, in linea con l’esercizio precedente. All’interno del club il clima resterebbe teso, mentre la squadra continua a restare fuori dalle dinamiche societarie. I pagamenti ai tesserati e ai dipendenti sono assolutamente regolari.

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Redazione Redazione Eventi e News