Santa Marta al Collegio Romano: nuovi studi e restauri nel volume presentato dall’ICR
A Roma la presentazione del volume “Santa Marta al Collegio Romano. Nuovi studi e nuovi restauri”, dedicato alla storia e al recupero della ex chiesa.
Santa Marta al Collegio Romano:
nuovi studi e restauri nel volume presentato dall’ICR
Nuovi studi storici e importanti interventi di restauro sono al centro del volume Santa Marta al Collegio Romano. Nuovi studi e nuovi restauri, presentato a Roma dall’Istituto Centrale per il Restauro (ICR). L’appuntamento è fissato per giovedì 19 dicembre, dalle ore 16.00 alle 18.00, presso la Sala Spadolini del Collegio Romano, con ingresso a partire dalle 15.30.
Il libro è dedicato alla storia, agli studi e agli interventi conservativi della ex chiesa di Santa Marta, oggi una delle sedi operative dell’ICR e laboratorio di restauro aperto al pubblico.
La presentazione del volume al Collegio Romano
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Fabrizio Magani, Direttore Generale DG-ABAP, e con l’introduzione dell’architetto Luigi Oliva, Direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro.
Il volume, curato dalla dottoressa Angelandreina Rorro e dall’architetto Cristina Udina, sarà presentato da un panel di studiosi ed esperti di rilievo nel campo della storia dell’arte e del restauro:
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Daniela Esposito, professore ordinario di Restauro architettonico – Sapienza Università di Roma
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Costanza Barbieri, docente di Storia dell’arte moderna e Storia del disegno – Accademia di Belle Arti di Roma
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Francesca Persegati, già Capo laboratorio dipinti e manufatti lignei dei Musei Vaticani e docente di conservazione artistica – Trinity College
A moderare l’incontro sarà Tullia Carratù, docente di Storia dell’arte moderna presso la SAF ICR.
A conclusione della presentazione è previsto un concerto di musica barocca nella chiesa di Santa Marta al Collegio Romano, che arricchirà l’evento con un momento musicale coerente con il contesto storico-artistico del luogo.
La chiesa di Santa Marta: storia e trasformazioni
Nel cuore di Roma, di fronte al Collegio Romano, si trova una delle sedi dell’Istituto Centrale per il Restauro, che dal 2017 ha preso in consegna la ex chiesa di Santa Marta per avviarne il recupero e la rifunzionalizzazione come laboratorio di restauro visitabile.
Il complesso nasce nel luogo in cui Ignazio di Loyola, a metà del Cinquecento, aveva fondato un rifugio per donne in difficoltà. In epoca tardo barocca la chiesa fu rinnovata per volontà delle badesse Scorci e Boncompagni, alla guida del monastero delle agostiniane. Il progetto architettonico è attribuito a Carlo Fontana.
All’interno si conservano opere di importanti artisti, tra cui Giovan Battista Gaulli, oltre a un significativo palinsesto pittorico sulla parete di fondo del Coro, oggetto di approfonditi studi e restauri.
Studi, restauri e nuove letture storico-artistiche
La storia della chiesa e del monastero di Santa Marta si intreccia con figure di primo piano della storia religiosa e culturale italiana, come Federico Borromeo, Cesare Baronio, Sisto V e Innocenzo X, che ne hanno sostenuto nel tempo la vita, la manutenzione e l’abbellimento.
Tra il 1870 e gli anni Sessanta del Novecento, l’edificio ha subito profonde spoliazioni e cambiamenti di destinazione d’uso che ne hanno alterato l’aspetto originario. Successivamente sono stati avviati interventi di restauro da parte della Soprintendenza competente negli anni Sessanta, e poi negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso.
Il volume presentato dall’ICR propone oggi una rilettura documentata delle vicende storico-architettoniche e storico-artistiche del complesso monastico. Attraverso il contributo delle curatrici e delle restauratrici, il libro racconta i lavori condotti direttamente in situ e le indagini diagnostiche che hanno permesso di chiarire attribuzioni, tecniche e metodologie, valorizzando opere note e inedite.
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