Sarà nero, come sulla passerella di Roberto Cavalli Autunno/Inverno 2026/27. Torna in auge la bellezza dark, neo romantica
Alla sfilata Roberto Cavalli Autunno Inverno 2026/27 il nero non è solo un colore, è un territorio da esplorare. Con Nero Carnale, Fausto Puglisi scava nell’anima più oscura della Maison e la porta in superficie con una sensualità materica, vibrante, quasi febbrile. Il beauty look segue lo stesso mood: intenso, gotico, ma mai caricaturale.
Dietro le quinte, Yadim Carranza per KIKO Milano e Damien Boissinot per Alter Ego Italy traducono questa tensione in un equilibrio tra ombra e luce, struttura e fluidità. Il risultato è una bellezza che abbraccia il dark senza rinunciare al glamour, che gioca con suggestioni punk e new romantic senza perdere la sensualità che contraddistingue la donna Cavalli.
Roberto Cavalli lancia le labbra nero goth. Il rossetto è rosso, la matita nera

Foto Courtesy Giacomo Bianchi
«La collezione è abbastanza goth, dark. C’è molta pelle, è un po’ perversa, ma in un’accezione molto sexy», racconta Yadim Carranza. L’idea non è estremizzare, ma trovare un punto d’incontro tra durezza e romanticismo: «Vogliamo qualcosa che si senta un po’ romantico e gothic, ma che mantenga una certa allure».

Foto Emanuela Ghislotti
Il focus sono le labbra nere, costruite però con una tecnica inaspettata. «Abbiamo usato un rossetto rosso all’interno e poi una matita nera, mescolandoli e concentrando il pigmento all’interno delle labbra in modo che trasparisse il contorno disegnato con la matita rossa. È un po’ un ombré lips, ma molto sottile. Non è il tipico lip nero». Il risultato è profondo ma vibrante, come se il colore fosse acceso dall’interno. Non tutte le modelle lo indossano e questo crea un ritmo visivo che amplifica l’effetto sorpresa in passerella.

Foto Courtesy Giacomo Bianchi
Sugli occhi, un ombretto dai riflessi rossastri viene sfumato sopra e sotto per creare «un po’ di dark romance», con un accenno punk che rimanda ai New Romantics londinesi e a Siouxsie. La pelle resta «super fresca, super naturale», appena scolpita e illuminata nei punti strategici con tocchi di highlighter su occhi, naso e arco di Cupido. «È un look abbastanza semplice», precisa Yadim, ma la semplicità qui è un’architettura invisibile che sostiene l’intensità del nero.

Foto Emanuela Ghislotti
L’hair look tra rigore gotico e femminilità amplificata

Foto Spotlight/Launchmetrics
Se il make up esplora il lato carnale dell’oscurità, gli hair look mettono in scena il dialogo tra maschile e femminile evocato dalla collezione. «L’ispirazione è una collezione gotica», spiega Damien Boissinot, «ma non volevamo qualcosa di gotico nel senso più ovvio. Dovevamo mantenere la ragazza Cavalli, ancora sexy e potente».

Foto Emanuela Ghislotti
In passerella si alternano due anime. Da un lato capelli sleek raccolti in bun essenziali, «abbastanza chic, scuri e gotici», che amplificano la tensione grafica dei capi in jacquard coccodrillo, pelle stampata e silhouette scolpite. Dall’altro, chiome voluminose costruite con extension, inserite in momenti chiave dello show «per dare profondità» e riportare in scena una femminilità più istintiva, quasi selvaggia.
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