Sposarsi in Birkenstock? Ora si può

Aprile 2, 2026 - 11:30
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Sposarsi in Birkenstock? Ora si può

Il 2026 mette fine al vecchio cliché della sposa che soffre stoicamente su tacchi dodici per l’intera giornata, o almeno ci prova Birkenstock con una singolare collaborazione dedicata alla sposa. Se il paradigma del matrimonio è cambiato, la nuova frontiera del lusso non è più il sacrificio, ma la libertà di essere sé stesse (e stare comode). La tendenza “ugly shoe”, che ha già conquistato le passerelle e lo street style, ha ufficialmente varcato la soglia della navata: è il momento delle scarpe da sposa basse e comode, e ci si sposa anche con un paio di sandali.

Dal casual all’elegante: le scarpe ideali per un vestito midi

Che piaccia o meno, oggi, scegliere la comodità non significa rinunciare all’eleganza, ma abbracciare una filosofia grounded che mette al centro il benessere e l’autenticità della sposa. Dove tutto è concesso, anche un paio di ciabattoni all’altare (con qualche naso storto tra gli invitati, scommettiamo).

La svolta Couture di Birkenstock

Il tabù infatti è stato definitivamente infranto dalla collaborazione tra Birkenstock e la designer newyorkese Danielle Frankel. La capsule collection, uscita da pochi mesi, trasforma l’iconico plantare anatomico in un oggetto del desiderio per le spose. I classici modelli Arizona o Madrid sono rivestiti di raso bianco lucente, impreziositi da perle ricamate o delicati fiori in chiffon dipinti a mano. L’obiettivo della designer è chiaro: offrire calzature che permettano di sentirsi pienamente a proprio agio (alemo dal punto di vista del comfort) durante la celebrazione, fornendo un’alternativa anche per chi ha uno stile più casual.

Birkenstock x Danielle Frankel.

L’ascesa delle “ugly shoes”, ora anche all’altare

Il fenomeno non riguarda solo i sandali flat, ma riflette l’intera ondata delle “ugly shoes” che ha travolto la moda negli ultimi anni. Dopo aver sdoganato zoccoli, ballerine rasoterra, sneakers chunky e persino calzature in gomma nel quotidiano, questo gusto per l’anticonformismo è approdato al mondo wedding. Le spose ora cercano quell’estetica ironica e funzionale, dove la scarpa “brutta” diventa un dettaglio di carattere. Tanto da conquistare anche le influencer, come Rachel Rigler (700 mila follower su Instagram e 1,2 milioni su TikTok), che per il suo matrimonio con la star di Dynasty Adam Huber ha scelto di sfoggiare delle Sneex, un audace mix tra sneaker e tacco a spillo.

 

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Da tabù a tendenza

Se persino le Crocs e le “sock shoes” di Brave Pudding entrano nel radar del formalwear, è chiaro che siamo di fronte a un cambio culturale profondo. Ma a differenza del passato, dove la sposa “ribelle” doveva scovare autonomamente soluzioni alternative, oggi è il mercato a servire la comodità su un piatto d’argento. Pensiamo alle sneakers di tela di Yoko Ono, alle Nike Cortez con cristalli di Serena Williams, alle Air Force 1 di Hailey Bieber, alle ballerine di Keira Knightley, alle Vans di Kristen Stewart e molte altre scelte anticonformiste delle star. Nel 2026 non è più necessario adattare una scarpa sportiva all’abito bianco; sono i brand stessi a fornire opzioni couture nate per l’altare.

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Redazione Redazione Eventi e News