Ucraina, la Commissione lavora a un piano da un miliardo di euro per ricostruire le infrastrutture energetiche

Febbraio 26, 2026 - 01:00
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Ucraina, la Commissione lavora a un piano da un miliardo di euro per ricostruire le infrastrutture energetiche

Bruxelles – Più di un miliardo di euro. È questo l’ammontare complessivo del nuovo piano su cui sta lavorando la Commissione Europea per sostenere il sistema energetico dell’Ucraina preso di mira dagli attacchi della Russia di Vladimir Putin. Ad annunciarlo – nel corso di un discorso tenuto ieri (24 febbraio) a Kyiv in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa – è stato il commissario europeo per l’Energia e le Politiche Abitative, Dan Jørgensen.

Il pacchetto in cantiere a Palazzo Berlaymont – che prende il nome di “Repair, Rebuild, Restart” (Riparare, Ricostruire, Ripartire) – dovrebbe comporsi di due tranches: all’iniziale invio di circa 100 milioni di euro in aiuti umanitari e nuovi generatori, seguirebbero altri 920 milioni utilizzabili- ha spiegato Jørgensen – “per riparare, ricostruire e riavviare il sistema energetico ucraino preso sistematica di mira dalla strategia del terrore di Vladimir Putin”. Concretamente, stando a Jørgensen, l’UE contribuirà così a “ripristinare le centrali elettriche e gli impianti di riscaldamento danneggiati, rafforzare le reti elettriche, migliorare la protezione fisica delle infrastrutture e potenziare la produzione decentralizzata di elettricità e calore”.

All’annuncio del commissario danese hanno fatto eco – sempre da Kiev – le parole della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che ha ricordato gli sforzi già compiuti da Bruxelles per sostenere il sistema energetico ucraino dall’inizio della guerra. “La Commissione Europea è il principale donatore di aiuti energetici, con circa 3 miliardi di euro stanziati fino ad oggi“, ha sottolineato von Der Leyen, “e dall’inizio della guerra abbiamo fornito a Kiev più di 11mila generatori, dei quali mille sono stati consegnati nel solo mese di gennaio”. Secondo von der Leyen, però, “bisogna andare avanti” e – oltre al piano presentato da Jørgensen – la politica tedesca ha annunciato anche la convocazione di un vertice per coordinare l’effettiva implementazione degli aiuti che arriveranno da Bruxelles. “Gran parte del sostegno energetico consiste in beni materiali, i quali sono disponibili ma devono essere correttamente distribuiti sul campo”, ha spiegato Von der Leyen – “e per questo il commissario Jørgensen e il vice primo ministro ucraino Denys Shmyhal convocheranno già a marzo un incontro chiamato ‘Energy Ramstein‘”. “L’obiettivo”, ha chiosato la presidente, “è quello di  coordinare e garantire un lavoro molto preciso e senza intoppi da entrambe le parti, Ucraina e Unione Europea”.

Il sistema energetico ucraino è uno dei principali bersagli degli attacchi russi sin dall’inizio del conflitto. Secondo un report di Greenpeace pubblicato il 20 febbraio, nel solo 2026 si sono contati 217 attacchi contro le infrastrutture energetiche di Kiev, a seguito dei quali 19 gigawatt in termini di capacità generativa sono andati perduti, 116 lavoratori del settore energetico sono stati uccisi e 1126 abitazioni sono rimaste senza riscaldamento.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia