Un mese con iPad Air M4, è quello da comprare oggi (se non siete Pro)

Aprile 19, 2026 - 15:00
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Eccomi qui, a scrivere questa recensione dopo un mese circa passato con il nuovo iPad Air M4. Ci è voluto un po’ per riordinare le idee a proposito di questo nuovo iPad ma alla fine sono rimasto convinto che, pur senza stravolgere o rivoluzionare la categoria lui sia un prodotto estremamente centrato e rappresenta alla perfezione un approccio che Apple conosce molto bene: prendere un dispositivo già riuscito, evitare cambiamenti inutili e intervenire solo dove serve davvero. E in effetti è esattamente quello che succede qui, con una sola eccezione, di cui però vi parlo tra poco. E perché ha senso una strategia di questo tipo? Beh, semplice, non tutti vogliono un prodotto “Pro”, anzi, la maggior parte degli utenti cerca soluzioni normali e con un buon rapporto qualità/prezzo e capace di durare negli anni, e iPad Air è esattamente la risposta di Apple a questa necessità. Si è vero, a prima vista sembra quasi tutto uguale, e per certi versi lo è davvero, ma questa strategia di piccoli aggiornamenti incrementali è perfetta per raggiungere lo scopo di questo tablet, ovvero offrire sempre la migliore alternativa possibile a chi ha un iPad vecchio di 4-5 generazioni. Con questo tablet Apple ci sta dicendo: “se hai un iPad Air (2020) con A14 Bionic o un iPad Air (2022) con M1 e cominciano a starti stretti ecco la migliore soluzione per i prossimi 5-6 anni”.

Inoltre con l’aggiornamento di piattaforma lui diventa anche la soluzione, secondo me, “più furba” all’interno del catalogo Apple: offre diversi upgrade rispetto al modello base, come una potenza di calcolo che è paragonabile a quella di molti notebook e il supporto agli accessori Pro, senza però costringerti a spendere le cifre necessarie per gli iPad Pro. Sta nel mezzo, ma ci sta con grande intelligenza; al punto che secondo me, per il 90% degli utenti, lui è il più sensato della lineup. È il prodotto che più di tutti cerca un equilibrio tra prezzo, prestazioni, esperienza d’uso e prospettiva futura. E questo nuovo modello, pur mantenendo una formula ormai ben conosciuta, rafforza ancora di più proprio quell’equilibrio.

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Redazione Redazione Eventi e News