Una mostra fotografica che parla di migranti e delle loro attraversate

Aprile 21, 2026 - 18:00
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Una mostra fotografica che parla di migranti e delle loro attraversate
milano vista dal mare

“Milano vista dal mare” è la mostra fotografica legata al progetto Fr-Agile!. Da qui emerge un grande percorso di interrelazione possibile tra chi è arrivato qui dopo un lungo viaggio e la vasta rete di attori del sistema

Una mostra che parla di giovani migranti, di primi approcci alla città di Milano, di interazioni, di relazioni, di conoscenza e di tanto altro. Dopo le tappe di Palazzo Reale (dicembre 2025) e la più recente alla Casa della Memoria, Milano vista dal mare prosegue il suo viaggio, per rimanere fino al 27 aprile presso il Cinema Metropolis di Paderno Dugnano, alle porte di Milano, all’interno della rassegna Oltre il confine.

Un nuovo appuntamento per scoprire una Milano inedita, raccontata attraverso lo sguardo dei ragazzi che l’hanno raggiunta dopo un lungo viaggio.

Per rendere palese il significato della mostra, ma soprattutto dell’intero progetto, l’hashtag scelto è, non a caso, #tuttaunaltrastoria. Perché, in effetti, di una narrazione e percezione differenti si tratta.

Il progetto Fr-Agile! (Luoghi, legami, connessioni per l’inclusione socio-educativa dei Minori Stranieri Non Accompagnati – gli Msna – con fragilità) è un’iniziativa milanese, avviata nel luglio 2024, che rafforza l’accoglienza dei giovani migranti.

Nato su stimolo del Comune di Milano, è sostenuto da Con i Bambini insieme alle Fondazioni Cariplo e Vismara ed è portato avanti da una rete di nove partner: Cooperativa Farsi Prossimo, capofila del progetto, Cooperative Spazio Aperto Servizi, Comunità Progetto, Fuoriluoghi, Ceasoltreilpregiudizio, Comune di Milano, Save The Children Italia – Ets, Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Istituto per la Ricerca Sociale.

Il progetto realizza azioni trasversali rivolte a tutto l’intero sistema di accoglienza e ai suoi operatori e ha come destinatari primari i minori stranieri non accompagnati (Msna) in carico al Comune di Milano, con particolare attenzione a ragazzi e ragazze particolarmente vulnerabili.

Attraverso Fr-Agile! si sperimentano  nuovi modelli e nuove azioni d’intervento per l’accoglienza e l’inclusione, con l’obiettivo di migliorarne le condizioni, le risorse e la capacità di rimanere all’interno dei percorsi esistenti.

Contemporaneamente Fr-Agile! rinforza anche le competenze degli operatori e delle operatrici sociali che lavorano nel sistema di accoglienza, ne sostiene il lavoro e promuove luoghi di confronto e ideazione di risposte innovative, grazie alla sperimentazione di forme di accompagnamento educativo.

Nel tempo Fr-Agile! ha preso in carico 700 ragazzi e ragazze (di cui 160 seguiti intensamente con progetti individualizzati), supportandoli nell’accesso alle opportunità formative, educative, socializzanti e culturali, per arricchire il loro bagaglio di esperienze e competenze, promuovendo allo stesso tempo il consolidamento e la valorizzazione delle reti territoriali e delle esperienze virtuose, che nel corso della mostra, in particolare l’edizione di marzo presso la Casa della Memoria, sono state esplicitate alla cittadinanza, alle scuole, alle associazioni, alle istituzioni in tutto il loro potenziale.

mostra fotografica

La città vista con lo sguardo e i sentimenti di chi cerca un’ancora di salvezza

Milano vista dal mare non è solo una rassegna fotografica che mostra la città attraverso lo sguardo dei ragazzi e ragazze che, dopo aver affrontato un lungo e pericoloso viaggio, sono arrivati in Italia senza famiglia.

È anche l’espressione di un lavoro multidisciplinare messo in campo in maniera creativa, collaborativa, inclusiva e di arricchimento dei vari attori inseriti nel Sistema Accoglienza Integrazione (Sai) del comune di Milano  e del Terzo Settore.

Le 35 fotografie che fanno parte della mostra sono state scattate dai ragazzi e dalle ragazze coinvolti nei laboratori artistici guidati dal fotografo professionista Roberto R. Franchi, le cui esperienze internazionali hanno permesso un approccio facilitato ai ragazzi.

Come ha ricordato l’assessore al Welfare e Salute, Lamberto Bertolé: “Questa rassegna ci aiuta a raccontare il punto di vista di chi, scappando da situazioni di conflitto, violenza ed estrema povertà, guarda all’Europa e alla nostra città come un miraggio, un’ancora di salvezza.

Sono ragazzi e ragazze – quasi 1400 quelli in carico al Comune di Milano – che spesso hanno l’età dei nostri figli, ma non sono stati altrettanto fortunati. Mettere al centro dell’attenzione il loro sguardo significa, per noi, far conoscere le loro storie e ribadire l’importanza di accompagnarli in un percorso di integrazione che li aiuti a diventare cittadine e cittadini responsabili all’interno di una società consapevole, aperta e giusta“.

Coordinatrice e motore del progetto Fr-Agile! è Nicoletta Stefanelli che, forte dei suoi trascorsi nella mondo della scuola, ha una grande esperienza con giovani di tutte le provenienze.

Proprio lei ci ricorda l’iter seguito per arrivare fino a qui: “la necessità iniziale è stata quella di trovare un metalinguaggio adatto, in questo caso la fotografia e, dopo più di un anno di laboratori con i minori delle prime accoglienze e dei centri diurni, ci siamo accorti della straordinaria ricchezza di questi percorsi, così abbiamo deciso di condividerla con un articolato programma di iniziative sul territorio, dando vita a un ulteriore ampliamento della rete delle collaborazioni e delle partnership“.

Ecco, è questa la grande idea del progetto Fr-Agile!: quella di ampliare il livello di mediazione e relazione tra i vari soggetti, creare la più ampia coesione sociale possibile e fungere da moltiplicatore, riuscendo a condividere il risultato di un lavoro che poteva sembrare destinato a una cerchia ristretta (ragazzi e operatori del progetto) per  trasformarlo in patrimonio collettivo, dando nuova visibilità ai ragazzi, alle loro storie e al sistema cittadino di accoglienza.

L’aspetto positivo del format della mostra è che può prendere le forme del luogo dove si trova e la Casa della Memoria, con i suoi ampi spazi, si è rivelata un luogo particolarmente adatto, anche per la sua caratteristica di attrattore di cittadini attivi e sensibili al sociale.

Durante tutta la durata della mostra sono stati organizzati incontri con le testimonianze dei ragazzi ormai diventati giovani adulti perfettamente inseriti nel mondo del lavoro e della società milanese.

mostra fotografica

È stato questo il caso di Mohamed, arrivato dall’Egitto a 17 anni dopo un viaggio che nessuno di noi vorrebbe dover fare (ben 26 pericolosi tentativi), che oggi, a 23 anni, conferma la sua fiducia nel paese che lo ha accolto e che gli ha dato la possibilità di progettare la sua vita in una realtà più aperta e plurale.

Per tutto il mese di marzo ampio e variegato è stato il pubblico coinvolto e in questo caso ci teniamo a indicare anche alcuni numeri, che possono dare un’idea più completa.

I visitatori totali, che durante il weekend avevano il supporto-guida di un gruppo di volontari, sono stati 2.342, con alcune specifiche presenze legate a eventi particolari.

Per esempio, gli ospiti presenti all’inaugurazione sono stati 167, mentre durante gli incontri per la cittadinanza (di cui sette pomeridiani) gli ospiti sono stati 210. Durante i dieci laboratori per scuole e università hanno partecipato 580 ospiti, per un insieme di 18 classi e 4 corsi universitari, mentre ai cinque laboratori per i centri diurni hanno preso parte  un totale di 80 ragazzi.

Moltissime le istituzioni, le fondazioni, gli enti, anche del Terzo Settore – un totale di 55 – presenti e coinvolti a vario titolo, anche nel corso dei diversi eventi a calendario nel corso del mese, così come è stata significativa la presenza delle classi di 26 istituti scolastici di diversi ordini e grado.

Se questi sono i risultati fin qui raggiunti in questa uscita pubblica così estesa, nulla vieta di immaginare ulteriori sviluppi, che già si manifesteranno durante la prossima Civil Week, nelle giornate del 7 e 8 maggio, con iniziative realizzate in collaborazione con l’Università Cattolica, che prevedono il coinvolgimento diretto dei ragazzi attraverso la narrazione di storie raccolte da Fr-Agile! e da Uonpia, ma anche delle ragazze che, proprio perché sono una minoranza, hanno oggi necessità di un’attenzione e di spazi più mirati sui loro diritti e sulle opportunità loro offerte, anche dopo la maggiore età.

Stay tuned per ulteriori dettagli.

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