Unità d’Italia: Mattarella richiama a libertà, giustizia e pace
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale è all’Altare della Patria per celebrare i 165 anni della ricorrenza. Con il capo dello stato anche la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. La ‘Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera’ richiama elementi fondanti dell‘identità della Repubblica: indipendenza, sovranità popolare, libertà, giustizia e pace. Si tratta di valori maturati lungo un percorso storico complesso e non privo di afflizioni, che trova la sua più alta e compiuta espressione nella Costituzione, autentico presidio dei diritti e delle responsabilità che definiscono la nostra comunità nazionale”, ha detto Mattarella. “Il 17 marzo è Giornata che rinnova l’appello all’impegno civile. Invito a custodire e attuare, con coerenza e lungimiranza, i principi di libertà, giustizia e pace su cui si fonda la Repubblica, affinché essi continuino a guidare l’azione delle istituzioni e della società nel perseguimento di una convivenza pacifica, solidale e autenticamente democratica, in Italia e nella comunità internazionale”, aggiunge il Capo dello Stato.
“Inno, carta e tricolore simboli comunità fondata su rispetto istituzioni”
“L’unità non costituisce soltanto un assetto politico-istituzionale, bensì è un ideale profondo e condiviso, che attraversa e interpreta l’intera vicenda storica del nostro Paese. Costituzione, Canto degli Italiani e Tricolore sono simboli di una comunità fondata sulla partecipazione, sulla solidarietà e sul rispetto delle istituzioni democratiche e di ogni persona”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale. “È questo patrimonio di valori che la ricorrenza del 17 marzo invita a rinnovare e a trasmettere, in particolare alle giovani generazioni, in un dialogo costante e aperto. A loro, chiamate ad affrontare trasformazioni profonde e sfide globali di inedita complessità, le istituzioni sono tenute a offrire orientamento, fiducia e responsabilità, affinché possano contribuire con piena consapevolezza alla costruzione del futuro del Paese”, aggiunge il Capo dello Stato.
Mattarella: “Paese riconquistò sua libertà dopo nazifascismo“
“Il 17 marzo celebra il raggiungimento dell’Unità nazionale, il riconoscimento dell’Italia come Stato sovrano, il coronamento delle aspirazioni e dell’impegno civile che caratterizzarono la stagione del Risorgimento, solennemente riaffermati poi nella lotta di Liberazione, che ha consentito al Paese di riconquistare con la propria unità la propria libertà, ricomponendo la frattura istituzionale e politica determinata dall’occupazione nazifascista, costruendo l’Italia contemporanea”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale.
“In contesto segnato da conflitti Carta e Onu punto di riferimento“
“In un contesto internazionale segnato da tensioni, conflitti e dal riemergere di dinamiche di contrapposizione e di aspirazioni egemoniche che turbano l’equilibrio mondiale, i principi che hanno ispirato la nascita della Repubblica e che trovano espressione nella nostra Carta costituzionale e si ancorano alla Carta delle Nazioni Unite sono saldo punto di riferimento” ha detto Mattarella.
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