Windows 11, la "Xbox Mode" arriva anche su PC desktop e laptop
Microsoft ha ampliato la disponibilità della tanto attesa “Xbox Mode” di Windows 11: ora è possibile testarla su qualsisi dispositivo, non necessariamente un handheld - PC desktop, notebook, miniPC e quant'altro. Per chiarire, siamo ancora nei confini del programma Insider - per la precisione la build è la 29570.1000, distribuita negli scorsi giorni agli utenti iscritti al canale Canary. La modalità è rimasta per ora appannaggio soprattutto dei dispositivi handheld: è stata annunciata a 2025 inoltrato e ha debuttato in forma ufficiale sugli ASUS ROG Xbox Ally, ma è chiaro che la società ambisce a renderla disponibile anche ai PC più tradizionali; del resto, stando alle indiscrezioni, sostanzialmente la Xbox di prossima generazione sarà sostanzialmente questo, un PC con interfaccia ottimizzata per l’uso “da divano”.
Per essere chiari, non è solo una questione di interfaccia e metodo di input: Microsoft intende anche ridurre al minimo i processi in background e ottimizzando le risorse di sistema quando si gioca. I benchmark preliminari indicano che effettivamente qualche miglioramento c’è, per quanto contenuto. Secondo alcuni test condivisi qualche tempo fa da MSI, l’attivazione della modalità potrebbe ridurre la RAM occupata di circa il 10% e aumentare il frame rate in titoli come Cyberpunk 2077 tra il 6% e l’8% su dispositivi portatili come la linea Claw. Verosimilmente avranno più senso su dispositivi compatti e dalle risorse limitate, ma staremo a vedere se ci saranno altri passi avanti più rilevanti anche per il mondo desktop - del resto il lavoro è tutt’altro che finito.
La modalità può essere impostata come interfaccia predefinita o avviata manualmente dall’ambiente desktop di Windows 11. Una volta attiva, presenta un layout semplificato e ottimizzato per l’uso con controller, con un focus totale sul gioco e una gestione più aggressiva delle risorse. Per farla breve, offre più o meno le stesse comodità della modalità Big Picture di Steam, che è in circolazione ormai da anni; la speranza è che Microsoft, che controlla direttamente il sistema operativo, sia in grado di offrire un’esperienza in ultimo più completa e coerente.
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