Artemis II, parte il conto alla rovescia
La missione Artemis II è entrata ufficialmente nella sua fase più delicata: il conto alla rovescia è iniziato al Kennedy Space Center in Florida, segnando l'avvio delle operazioni finali per il ritorno degli esseri umani verso la Luna dopo oltre mezzo secolo.
La "coreografia" del lancio: SLS e Orion pronti al via
La sequenza di lancio, estremamente complessa, rappresenta una vera e propria coreografia tecnica che coinvolge centinaia di specialisti. Dalle prime verifiche dei sistemi di bordo fino al rifornimento criogenico del razzo, ogni passaggio è scandito con precisione millimetrica. Al centro di tutto c'è il gigantesco Space Launch System (SLS), il vettore più potente mai costruito dalla NASA, affiancato dalla capsula Orion, progettata per trasportare quattro astronauti nello spazio profondo in condizioni di sicurezza mai sperimentate prima.. Il piano di volo: 10 giorni e una traiettoria "salvavita"
Il profilo della missione prevede un viaggio di circa dieci giorni, durante i quali l'equipaggio lascerà l'orbita terrestre per spingersi fino a oltre 450.000 chilometri dalla Terra. Dopo una serie di manovre, Orion entrerà in una traiettoria di "free return", una rotta elegante e cruciale — già utilizzata durante il programma Apollo — che sfrutta la gravità lunare per riportare automaticamente la capsula verso casa in caso di emergenza.
L'equipaggio storico e le incognite del meteo
L'atmosfera alla vigilia del lancio è quella delle grandi occasioni. L'equipaggio — composto da Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen — ha ricevuto il tradizionale "sendoff" dopo giorni di isolamento sanitario. Le immagini della partenza, tra saluti delle famiglie e abbracci con i tecnici, ricordano quanto ogni impresa spaziale sia profondamente umana. Saranno i primi esseri umani a spingersi oltre l'orbita bassa terrestre dai tempi delle missioni Apollo.
Sul fronte operativo, le previsioni meteo indicano circa l'80% di probabilità favorevoli, un dato molto positivo. Le principali criticità restano legate alla copertura nuvolosa e ai venti in quota, fattori che possono influenzare la sicurezza del decollo. I team monitorano continuamente l'evoluzione atmosferica, pronti a fermare tutto anche all'ultimo secondo.. Sole e radiazioni: i rischi dello spazio profondo
Nelle stesse ore, la NASA ha rassicurato su un altro possibile elemento di rischio: una recente e intensa attività solare. Un brillamento osservato negli ultimi giorni aveva sollevato preoccupazioni, ma gli esperti hanno chiarito che non rappresenta una minaccia concreta. Le traiettorie previste, unite alle protezioni della capsula Orion, garantiscono livelli di sicurezza adeguati. Resta comunque un promemoria: lo spazio profondo è un ambiente ostile, dove fenomeni come le tempeste solari possono avere effetti significativi su strumenti e astronauti.
Artemis II non prevede un allunaggio, ma il suo valore è fondamentale. Sarà il primo test con equipaggio di tutti i sistemi (navigazione, comunicazioni, supporto vitale) necessari per validare le tecnologie che permetteranno agli astronauti di tornare a camminare sulla Luna nelle missioni successive. Più che un semplice volo, Artemis II è una tappa chiave per costruire una presenza umana stabile attorno alla Luna e, in prospettiva, per il passo successivo: portare l'uomo su Marte.
Dopo oltre cinquant'anni, il futuro è improvvisamente molto più vicino..
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