Barbara Bouchet: voglio crescere come attrice e sono una donna libera
Roma, 24 mar. (askanews) – Barbara Bouchet torna al cinema con un film che mostra le fragilità ma anche le scelte di vita e di libertà di una donna che sta attraversando la terza età. L’attrice è infatti protagonista di “Finale: allegro”, diretto da Emanuela Piovano, presentato in anteprima al BIF&ST e che arriverà nei cinema dal 9 aprile.
Bouchet interpreta Karina, una donna che ha avuto successo come musicista, una vita intensa, è da tempo innamorata di un’altra donna ma non ha più nessuna aspettativa nel futuro. “Questo film mi ha dato la possibilità di uscire fuori dal mio vecchio personaggio, che non rinnego, mi ha dato tanto, però io voglio crescere, sia come persona che come attrice. – ha detto l’attrice – Questo film mi ha dato la possibilità di farlo, di essere una persona della mia età, di poter vivere la vita della mia età, amare chi voglio alla mia età: una donna che vive come vuole lei”.
Piovano nel film tocca, con toni anche lievi, temi come l’amore fra due donne anziane, gli ideali rivoluzionari di una generazione, l’eutanasia, e a questo proposito Barbara Bouchet ha affermato: “Fa parte di essere una donna libera, di scegliere di vivere, come vivere, chi amare e come andarsene. Tutto questo vuol dire essere una persona libera”.
Emanuela Piovano ha sottolineato: “E’ una generazione, perché comunque anche l’autodeterminazione nasce proprio in quel contesto di metà del ‘900 con le varie liberazioni sessuali, con le varie scoperte di altre dimensioni che non fossero quelle prestabilite istituzionali dell’800 e del primo ‘900. E’ una generazione che non solo va raccontata, ma va riscoperta, va curata, perché è un faro nella nebbia secondo me”.
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