Referendum, Gratteri: ‘Ho detto No al metodo, ma le riforme sono necessarie’

Mar 24, 2026 - 18:30
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Referendum, Gratteri: ‘Ho detto No al metodo, ma le riforme sono necessarie’

Procuratore Nicola Gratteri La

E’stato tra i protagonisti della battaglia referendaria per il No, spesso all’insegna di polemiche con pochi precedenti nei confronti del governo e soprattutto del ministro Carlo Nordio.

Ma oggi il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, sceglie toni pacati per celebrare la definitiva bocciatura della riforma. “La vittoria del No al referendum rappresenta un segnale forte e chiaro: la società civile è viva, attenta e pronta a mobilitarsi quando sono in gioco i principi fondamentali. È stata una scelta consapevole, una presa di posizione in difesa della Costituzione e dell’equilibrio delle istituzioni”.

Questo risultato, rimarca Gratteri, “non è un rifiuto al cambiamento, ma il rifiuto di un metodo. La giustizia ha bisogno di riforme serie, capaci di ridurre i tempi dei processi e di migliorarne il funzionamento complessivo, garantendo efficienza senza sacrificare le garanzie. Le riforme sono necessarie, ma devono essere costruite con responsabilità, competenza e rispetto dei diritti”.

Nessun trionfalismo e nessun accenno agli strappi clamorosi avvenuti nelle scorse settimane, come quello sull’ormai famosa frase del procuratore in un’intervista rilasciata in Calabria: “Voteranno per il Sì indagati, imputati, massoneria deviata e centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”, dichiarazione cui il ministro Nordio replicò chiedendosi se “l’esame psico-attitudinale che abbiamo proposto per l’inizio della carriera dei magistrati non sia necessario anche per la fine della carriera”.

Giunto a Napoli dalla Calabria con i commenti entusiastici del centrodestra, che ne apprezzava i risultati contro la ‘ndrangheta ma anche la lontananza storica dalle ‘toghe rosse’, negli ultimi mesi Gratteri è stato invece protagonista di scontri quasi quotidiani con la maggioranza di governo.

Alimentati dalla sua scelta di campo ma anche dalla durezza delle dichiarazioni contro la riforma, ripetute in frequenti interviste e apparizioni televisive. “Anche quando ero ragazzo non ho mai avuto paura del potere. Però caricano i delinquenti come le sveglie nel momento in cui la politica delegittima la magistratura”, era stata una delle sue reazioni.

A urne chiuse, Gratteri mostra di voler archiviare la fase degli scontri. E forse non è un caso la sua assenza al brindisi organizzato dai magistrati nella saletta dell’Anm nel tribunale di Napoli, al suono di ‘Bella ciao’, dopo la vittoria del No.

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Redazione Redazione Eventi e News