Biennale Teatro 2026, Dafoe: torniamo alla percezione diretta
Venezia, 24 mar. (askanews) – “Lo scorso anno, nel nostro programma, ci siamo concentrati sul corpo, sulla presenza dell’attore e sulla poesia al di là della narrazione. E desidero proseguire questa esplorazione nell’edizione del prossimo anno. Tuttavia, anziché presentare opere di artisti che già conoscevo, quest’anno abbiamo invitato artisti provenienti da ambiti esterni al teatro commerciale e istituzionale occidentale. La mancanza di familiarità ci permette di tornare alle radici del teatro, di risvegliare il contatto essenziale tra artista e spettatore”. Così il direttore artistico Willem Dafoe ha introdotto la 54esima edizione della Biennale Teatro che si terrà a Venezia dal 7 giugno, con il titolo “Alter Native”.
“Per me, la forza e l’unicità del teatro, della sua forma d’arte nella sua totalità – ha aggiunto Dafoe – risiedono nella sua immediatezza, nel suo ritualità e nel suo legame umano. In questo mondo in cui la verità è messa in discussione, dobbiamo tornare a trarre la nostra comprensione e il nostro coinvolgimento dalla percezione diretta”.
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