Bimbo morto dopo trapianto a Napoli, il legale: "Da Procura indagine di alto profilo"
“Ho appreso da fonti giornalistiche di una richiesta di misura cautelare d’interdittiva dai pubblici uffici che pare riguardi il dottor Oppido e la dottoressa Bergonzoni, secondo operatore in fase di trapianto. Credo che la Procura che comunque sta facendo un’indagine di altissimo profilo, e nella quale ripongo molta fiducia e stima, abbia deciso di procedere con la contestazione di un ulteriore capo di imputazione, per il quale è stato posto sotto sequestro il telefono di un’altra professionista. Credo che quel telefonino al suo interno contenga il video dell’arrivo in sala del cuore, la foto del cuore espiantato e se ci fosse la foto del cuore espiantato con un minutaggio che precede l’arrivo dell’organo in sala operatoria, diventa superfluo poi parlare di tutto il resto”. Lo ha detto Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia Caliendo, sulle indagini su Domenico, il bimbo di 2 anni morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi dopo essere stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato . “Abbiamo ringraziato il Presidente Fico sia per aver riattivato i poteri ispettivi della Regione, che credo fossero dieci anni che non erano più operanti in Campania, ma soprattutto per aver spostato il CRT dal Monaldi alla Regione. Sembrava quanto meno inopportuno che un organo di controllo avesse sede all’interno dello stesso ospedale che doveva controllare”, ha dichiarato ancora Petruzzi
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