Comunali 2026, San Roberto scalda i motori: presentata la lista ‘IdeeAli’
La campagna elettorale a San Roberto entra nel vivo con la presentazione di una nuova proposta politica. In un clima segnato da confronto e voglia di discontinuità, la lista IdeeAli si è presentata alla comunità come alternativa amministrativa in vista delle elezioni comunali del prossimo maggio.
Lo scorso 21 febbraio, nel salone parrocchiale del paese, il gruppo guidato dal capolista Angelo Vizzari ha svelato simbolo, squadra e linee programmatiche. Lo slogan scelto è chiaro: “Partecipando si cambia”. Un messaggio che punta a rimettere al centro il ruolo attivo dei cittadini.
“IdeeAli”, questo il nome della lista, nasce dall’unione tra idee e ali: pensiero e coraggio. Valori che, spiegano i promotori, diventano “ideali” su cui costruire la scelta amministrativa.
Vizzari: “Io non voglio fare il sindaco a vita, mi basterebbe la metà del tempo dei miei predecessori”

“Oggi per noi è un giorno importante – ha detto il capolista Angelo Vizzari – presentiamo il simbolo della nostra lista. Racchiude l’entusiasmo delle nostre idee e la voglia di farle spiccare il volo. Crediamo che un nuovo San Roberto sia possibile, crediamo che il nostro futuro si costruisca qui, ora, insieme. Questa è una squadra di valore, fatta di competenze, sensibilità e vissuti diversi, ma con un unico obiettivo: il bene del nostro paese. Quello di fare diventare San Roberto un paese ideale”.
Vizzari ha parlato di “cambio di marcia” necessario per San Roberto:
“Lasciare il compito amministrativo solo ad alcuni porta al rischio di un accentramento di poteri e alla fine di ogni forma di dibattito politico. Non si può più scegliere per simpatia o amicizia. Bisogna scegliere per il progetto che si propone, per l’idea di paese che si ha nel lungo termine”.
Vizzari ha poi aggiunto:
“Io il sindaco a vita non ho alcuna intenzione di farlo. Mi basterebbe quasi la metà del tempo dei miei predecessori”.
Una frase che suona come presa di distanza da modelli personalistici. L’idea, ha spiegato, è gettare basi solide per coinvolgere le nuove generazioni.
“Dobbiamo guardare ai giovani. La politica non è un lavoro, è un servizio”.
Rivendicando il proprio legame quotidiano con il paese, ha aggiunto:
“Io qui ci vivo, ci dormo, passo il mio tempo libero. Crediamo sia giunto il momento che il primo cittadino abbia anche questa caratteristica”.
Porpiglia: “Trasparenza, pianificazione e ambiente”
Ad illustrare le priorità del gruppo è stato Giuseppe Porpiglia, che ha parlato di ambizione e responsabilità:
“Abbiamo l’ambizione e la voglia di governare per i prossimi cinque anni. Sono qui per mettere a disposizione la mia esperienza professionale ed umana a servizio del cittadino, il mio attaccamento al territorio non mi consente di non interessarmi all’attività politica.
Noi non siamo qui con presunzione, siamo qui con umiltà e non siamo più dei ragazzini anche se qualcuno cerca di far passare questo messaggio con il solo intento di screditarci poiché privo di argomenti. Siamo qui ad ascoltare le vostre preoccupazioni, a rendere realizzabili anche le vostre idee e non solo le nostre, perché un paese cresce solamente quando si ha il coraggio di confrontare le proprie idee e le proprie convinzioni con quelle altrui. Credo che la squadra messa in piedi potrà essere in grado con il vostro supporto prima e dopo le elezioni di far del bene per l’intera comunità”.
Le priorità indicate
Tra i punti centrali anche ambiente, innovazione tecnologica e lavori pubblici:
Trasparenza
Un impegno nell’azione politica e di governo. Nelle scelte quotidiane che mettono l’amministrazione davanti a decisioni delicate. Per Porpiglia significa chiarezza nei processi e nelle responsabilità.
Comunicazione
Tempestiva e precisa. Con strumenti aggiornati, sfruttando i canali tecnologici oggi disponibili. L’idea è superare modalità ritenute superate e rendere il Comune più vicino ai cittadini.
Pianificazione del territorio
Aggiornare e sviluppare piani urbanistici considerati ormai obsoleti. L’obiettivo è un uso del territorio coerente con le esigenze attuali e con una visione di lungo periodo.
Qualità urbana
Miglioramento degli spazi pubblici e pianificazione attenta del contesto urbano. Per la lista, il decoro e la funzionalità degli spazi sono parte integrante della qualità della vita.
Ambiente
Promuovere la sostenibilità ambientale in un contesto segnato dai cambiamenti climatici. “Anche noi dobbiamo dare il nostro contributo”, è il messaggio lanciato durante l’intervento.
Lavori pubblici
Maggiore capacità di intercettare bandi regionali e nazionali. Porpiglia ha parlato della necessità di un team di professionisti a supporto dell’attività comunale, dalla progettazione alla gestione e manutenzione delle opere.
Innovazione tecnologica
Un cambio di passo nella gestione dei servizi. Implementazione di sistemi di telecontrollo e strumenti telematici per migliorare l’efficienza amministrativa e la risposta ai cittadini.
Agricoltura
Settore da riportare al centro. Nell’ambito della gestione del territorio e delle politiche ambientali, lo sviluppo agricolo viene indicato come leva strategica per un comparto definito “da decenni abbandonato”.
Penna: “Basta rassegnazione”
Salvatore Penna, invece, ha messo al centro del suo intervento il tema della sfiducia verso la politica.
“Vediamo una rassegnazione generale. L’affluenza è scesa sotto il 50%. È il segno che tanti non credono più che la politica possa incidere”.
La risposta, per la lista, è tornare a mettere il “noi” davanti all’“io”. Tra le proposte: un gruppo di protezione civile strutturato, valorizzazione dell’identità locale e del turismo sostenibile, politiche giovanili con spazi di confronto e laboratori di creatività.
“Se davvero si vuole il cambiamento, è tempo di guardare avanti”, ha concluso.
Annunziata Porpiglia: “Educare alla libertà”
Intervento più personale quello di Annunziata Porpiglia, una giovane donna sanrobertese che, non solo ha raccontato la scelta di partire per lavoro e il legame con le proprie radici, ma anche deciso di mettersi a disposizione della comunità:
“Ho dovuto fare le valigie e partire, cercando altrove una realizzazione professionale. Ma è proprio lontano da casa che ho capito una cosa fondamentale: la distanza fisica è nulla se le radici sono profonde.
Come figlia, donna e madre di 2 future donne sogno una “Primavera” come metafora di rinnovamento, di rinascita, che parta proprio dal nostro piccolo comune, essendo non solo comunità, ma anche famiglia, ogni casa un porto sicuro e non una prigione.
In questo risiede la mia convizione che bisogna educare a radici che lascino libertà ad ognuno di crescere nella sua interezza, sostenendo sogni e ideali anziché reciderli”.
Furfari: “Nessuno deve restare indietro”
Per Pasquale Furfari, il punto di partenza è l’inclusione.
“Una società è davvero forte quando non lascia nessuno indietro. Non è uno slogan, è una scelta politica concreta”.
Servizi accessibili, collaborazione con associazioni e terzo settore, attenzione alle fragilità: questa la linea indicata.
“Un Paese più giusto è una scelta. E insieme possiamo farlo”.
Verrengia: “Il rischio è l’immobilismo”
Antonio Maria Verrengia ha portato il suo background nel mondo dell’informatica.
“Il rischio più grande non è il cambiamento, ma l’immobilismo”, ha affermato.
Tecnologia come strumento di semplificazione, trasparenza ed efficienza amministrativa.
“La tecnologia, se usata bene, non allontana le persone: le avvicina”.
Un contributo tecnico che la lista propone come leva per rendere i servizi più accessibili e moderni.
“È stato emozionante vedere la sala piena – hanno scritto sui social gli aspiranti amministratori al termine dell’evento. Siete stati tantissimi e il vostro entusiasmo ci ha fatto capire che siamo sulla giusta strada”.
Un ringraziamento ai presenti e a chi ha seguito da casa. E un invito che sintetizza la linea politica del gruppo:
“Insieme possiamo fare la differenza”.
La campagna elettorale a San Roberto è ufficialmente entrata nel vivo.
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