Congedo paritario, Scotto (Pd) a Meloni: “Da una donna, madre e cristiana mi aspettavo qualcosina di più”
“Non nascondetevi, rispondete a queste domande: ritenete giusto un periodo di 5 mesi di congedo obbligatorio per ciascun genitore non trasferibile? Ritenete giusto che 4 mesi siano obbligatori per il padre e uno facoltativo e non trasferibile?
“Non nascondetevi”
E che nei primi 10 giorni dalla nascita del bambino siano fruiti da entrambi i genitori contemporaneamente? Siete d’accordo che a questi genitori sia riconosciuto il 100% dell’indennità? Che i professionisti, le partite Iva possano accedere ai congedi paritari obbligatori? Ditecelo e discutiamo come arrivarci”. Lo ha detto in Aula alla Camera il capogruppo Dem in commissione Lavoro Arturo Scotto nella discussione sul congedo paritario.

“Qui in gioco – ha aggiunto – c’è un principio di fondo perché le leggi sono risorse ma anche cultura, direzione di marcia e la genitorialità o è condivisa o non è, altrimenti è a carico della parte più debole della popolazione”.
“Uso surrettizio di relazione tecnica per bocciare proposta di merito”
“E’ un principio – ha concluso – che riguarda il diritto alla maternità e anche alla paternità: quei 5 mesi obbligatori riequilibrano i diritti tra donne e uomini. Da chi si definisce donna madre cristiana mi aspettavo qualcosina di più”.
“Questa – ha concluso – è una delle leggi unitarie dell’opposizione che faremo quando saremo al governo: se lo segni” il governo perché “siccome presto toccherà a voi andare dall’opposizione da questo lato non troverete mai l’uso surrettizio di una relazione tecnica per bocciare una proposta di merito i nostri si e i nostri no li diremo sempre alla luce del sole”.
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