Cosa fa la super nave-spia che la Cina ha spedito nel Golfo

Mar 14, 2026 - 23:01
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Cosa fa la super nave-spia che la Cina ha spedito nel Golfo

Nello Stretto di Hormuz, dove transita circa il venti per cento del petrolio mondiale, si è materializzata una presenza silenziosa e difficile da ignorare. Il contesto operativo – il conflitto tra Israele e Iran, la presenza militare statunitense nel Golfo, i movimenti navali europei nel Mar Rosso – offre a Pechino un banco di prova eccezionale. Non necessariamente per sostenere attivamente una delle parti, ma per raccogliere dati: su come i sistemi missilistici iraniani si comportano sotto pressione, su come rispondono le difese israeliane e americane, su quali tracce elettromagnetiche lasciano le operazioni di interdizione navale.

Lo strumento scelto per farlo è il Liaowang-1 – nave da 30.000 tonnellate, 225 metri di lunghezza, classificata ufficialmente come piattaforma di supporto spaziale – che opera in acque internazionali scortato da almeno un cacciatorpediniere di Tipo 055 della Marina dell’Esercito popolare di liberazione. Pechino non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sul dispiegamento. Non ne ha bisogno.

La nave, entrata formalmente in servizio nell’aprile 2025 dopo prove in mare protratte tra dicembre 2024 e gennaio 2025, è il punto d’arrivo di un programma iniziato da Zhou Enlai nel 1965 e sviluppato attraverso sette generazioni di navi Yuanwang. Ma il Liaowang-1 non è una versione migliorata dei suoi predecessori: è un salto qualitativo che ridefinisce il concetto stesso di nave di supporto spaziale. Dove i Yuanwang erano essenzialmente stazioni di telemetria mobili, il Liaowang-1 è descritto da fonti cinesi come un centro di comando integrato per operazioni spaziali, un nodo di allerta precoce missilistica e una piattaforma di sorveglianza aerea ad ampio raggio. Secondo analisi cinesi, la nave sarebbe in grado di tracciare simultaneamente fino a 1.200 bersagli aerei – missili balistici, velivoli ipersonici, obiettivi stealth – con un margine dichiarato di accuratezza superiore al 95% anche in condizioni di disturbo elettromagnetico.

La distinzione tra sorveglianza passiva e supporto attivo è reale sul piano giuridico, ma sfumata su quello operativo. Ciò che rende il Liaowang-1 strategicamente rilevante non è soltanto la sua capacità di raccolta: è la sua funzione di nodo mobile in un sistema distribuito. L’Aerospace Force dell’EPL – istituita nell’aprile 2024, erede del Dipartimento sistemi spaziali della Forza di supporto strategico – gestisce attraverso il China Launch and Tracking Control una rete che comprende stazioni terrestri in Argentina, Namibia, Kenya e Pakistan, quattro siti di lancio domestici e due centri di controllo satellitare. Le navi Yuanwang e il Liaowang-1 colmano i vuoti geografici che questa rete non riesce a coprire. In caso di crisi – uno scenario Taiwan, un’escalation nel Mar Cinese meridionale – le stazioni terrestri potrebbero essere soggette a pressioni diplomatiche o a rischi cinetici. Una nave in acque internazionali è più difficile da interdire.

Il confronto più immediato è con il USNS Howard O. Lorenzen, la nave statunitense per il monitoraggio missilistico che nel 2014 fu oggetto di sorveglianza ravvicinata da parte della milizia marittima cinese. Il Liaowang-1 lo supera per dimensioni e capacità di integrazione sistemica, pur operando secondo una filosofia diversa: gli Stati Uniti compensano la minore presenza navale in questo settore con la costellazione TDRSS di satelliti relè in orbita geostazionaria. La Cina sta costruendo il proprio equivalente – il Tianlian II-05 è stato lanciato nell’aprile 2025 – ma fino al completamento della costellazione, le navi rimangono l’architrave del sistema.

Il dispiegamento nel Golfo pone una questione che Washington e i suoi alleati faranno bene a considerare: non si tratta di valutare se Pechino stia violando norme internazionali, perché formalmente non lo fa. Si tratta di comprendere che la Cina ha costruito uno strumento che le consente di essere presente, informata e operativamente rilevante in qualsiasi teatro globale – senza sparare un colpo.

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Redazione Redazione Eventi e News