Crisi chip di memoria, calano le spedizioni di schede grafiche e GPU consumer
Continuano ad accumularsi i segnali di un mercato PC in difficoltà a causa della crisi dei chip di memoria: l’ultimo report di Jon Peddie Research si concentra in particolare sulle schede grafiche, e denota che nell’ultimo trimestre del 2025 si è già osservata la prima contrazione su base annua, per quanto ancora piuttosto modesta - si parla di un 3,3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Ma le previsioni per i trimestri successivi sono molto più pessimistiche.
Gli ultimi anni non sono stati certo particolarmente clementi con gli appassionati di gaming PC: prima c’è stata la frenesia delle crypto, poi la pandemia, oggi la corsa all’intelligenza artificiale. Come abbiamo visto, quest’ultima crisi non colpisce necessariamente le schede grafiche in modo diretto, ma le RAM: i datacenter AI ne richiedono talmente tanti che non se ne trovano più da montare sulle GPU. O meglio: si dà massima priorità alle GPU AI, che garantiscono margini maggiori e hanno (al momento, almeno) volumi di vendite molto più elevati.
La ricerca di JPR evidenzia comunque che il calo è in proporzione maggiore per il segmento notebook, e interessa due dei tre principali protagonisti: NVIDIA, che perde l’1,4%, e Intel, che arretra dell’1,2%. In controtendenza AMD, che guadagna il 2,6%. Nel complesso, le spedizioni trimestrali risultano inferiori alla media decennale del 4,7%, segno che i produttori stanno adeguando anche la propria capacità produttiva a queste condizioni di mercato meno favorevoli.
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