Google abbassa le commissioni del Play Store: da 30% a 20%

Mar 5, 2026 - 04:30
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Colpo di scena piuttosto clamoroso nell’ambito del famoso - e annoso - contenzioso sulle commissioni degli store digitali. Google ha annunciato nelle scorse ore una misura che sostanzialmente anticipa i contenuti dell’accordo negoziato con Epic negli scorsi mesi, e ha vara fin da subito una serie di modifiche alle regole del Play Store, senza attendere l’approvazione formale dell’intesa. La novità principale è che le commissioni scenderanno, e non di poco: dal 30% attuale al 20%, almeno in certi mercati.

Le misure, infatti, saranno valide negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nello Spazio Economico Europeo, e naturalmente si applicheranno solo “in alcuni casi”. Google non si addentra più di tanto nei dettagli, ma è molto facile immaginare che il riferimento sia a quelle app che già sono idonee ad avere le commissioni dimezzate al 15%, come quelle in abbonamento (Spotify, Netflix...) a patto che vengano soddisfatti certi requisiti di regolarità. La modifica sarà varata entro il 30 giugno. In quel caso, le commissioni scendono al 10%.

Google annuncia inoltre che entro fine anno lancerà un programma “Registered App Stores” al di fuori degli USA e consentirà agli sviluppatori di integrare sistemi di pagamento alternativi accanto a quello di Google Play, a fronte di una commissione differenziata. Google, per chiarire, vuole portare questo programma anche negli USA, ma prima le autorità dovranno approvarlo e giudicarlo un’azione sufficiente per riaprire un po’ il mercato. Google peraltro promette che questo programma avrà anche un impatto positivo sulla facilità di installare app Android provenienti da fonti esterne al Play Store (= sideloading).


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Redazione Redazione Eventi e News