Fino a 4mila euro per moto e scooter ibridi o elettrici: ecco come funziona il nuovo ecobonus

Mar 19, 2026 - 10:00
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Fino a 4mila euro per moto e scooter ibridi o elettrici: ecco come funziona il nuovo ecobonus

Ripartono gli incentivi per chi punta su ciclomotori e motocicli a basse emissioni: dal 18 marzo è tornato operativo l’ecobonus per l’acquisto di nuovi veicoli elettrici o ibridi di categoria Le, con un contributo che arriva fino a 4mila euro. La misura, messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestita da Invitalia, è pensata per favorire l’abbattimento delle emissioni di CO2, in coerenza con la normativa europea sulla qualità dell’aria e dell’ambiente e con gli obiettivi del Pniec e dell’Agenda 2030.

La procedura parte dai concessionari, che possono adesso prenotare gli incentivi tramite il portale dedicato, così da attivare il contributo al momento dell’acquisto. Per il 2026 le risorse disponibili sono 30 milioni di euro, nell’ambito di uno stanziamento complessivo previsto dalla legge di bilancio 2021 pari a 150 milioni: 20 milioni annui dal 2021 al 2023 e 30 milioni annui dal 2024 al 2026.

L’ecobonus riguarda veicoli nuovi di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e. Il contributo viene calcolato come percentuale del prezzo di acquisto: 30% per gli acquisti senza rottamazione, fino a un massimo di 3.000 euro, e 40% per gli acquisti con rottamazione, fino a un massimo di 4.000 euro. Le sottocategorie da L1e a L7e sono inoltre interscambiabili ai fini della rottamazione.

Nel caso di motocicli e ciclomotori non elettrici, la nota ricorda che c’è l’obbligo di rottamazione e che serve anche uno sconto da parte del concessionario pari ad almeno il 5% del prezzo del nuovo. Il cliente – persona fisica o giuridica – ha poi l’obbligo di mantenere la proprietà del veicolo acquistato per almeno 12 mesi.

Sul piano operativo, è il concessionario a dover inserire i dati necessari nell’atto di acquisto del nuovo, indicando le informazioni del motociclo o ciclomotore da rottamare e il contributo “Ecobonus Dpcm 20 maggio 2024”. Entro 15 giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, deve consegnare l’usato a un rottamatore e richiedere la cancellazione per demolizione allo Sportello telematico dell’automobilista. In questo modo la filiera amministrativa della rottamazione viene agganciata direttamente alla richiesta dell’incentivo, con l’obiettivo di accelerare tempi e controlli.

Con l’avvio delle prenotazioni dal 18 marzo, torna dunque disponibile un canale di sostegno pubblico pensato per rendere più accessibile la mobilità elettrica e ibrida su due ruote, proprio mentre nelle città aumenta la domanda di soluzioni alternative all’auto privata e si rafforzano gli obiettivi di qualità dell’aria e riduzione delle emissioni.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia