Fondazione Dries Van Noten debutta ad aprile con The only true protest is beauty
The only true protest is beauty è il titolo della prima presentazione della Fondazione Dries Van Noten a Palazzo Pisani Moretta, a Venezia.
In agenda dal 25 aprile al 4 ottobre, la presentazione esplora la bellezza come forza capace di provocare, far riflettere e generare trasformazione.
Una selezione di pezzi provenienti dagli archivi di importanti case di moda è presentata accanto a creazioni contemporanee
Il titolo riprende un verso del cantautore e attivista politico statunitense Phil Ochs, le cui canzoni divennero inni di protesta negli anni
Sessanta: “in such ugly times, the only true protest is beauty”. In questo contesto la bellezza
non è intesa come semplice qualità estetica, ma come un momento di intensità, un incontro
carico di energia, un’armonia inattesa o una sottile tensione capace di mettere in discussione
ciò che diamo per scontato, si legge in una nota.
Curata da Dries Van Noten insieme a Geert Bruloot, la presentazione indaga l’artigianato come linguaggio espressivo e come mezzo per trasmettere emozioni.
"Ci interessa la bellezza non come risposta, ma come domanda", hanno sottolineato i fondatori della fondazione, Dries Van Noten e Patrick Vangheluwe. "Non è una fuga dalla realtà, ma un modo per confrontarsi con essa. Quando la bellezza lascia spazio ad ambiguità, lentezza e contraddizione, quando turba invece di risolvere, allora diventa una forma sottile di protesta. Questa presentazione è un invito a guardare più a lungo, ad accogliere l’incertezza e a riconoscere il fare come un atto profondamente umano, in cui concetto e artigianato si incontrano, portando con sé la cultura e la memoria delle mani".
Distribuito tra il piano terra e i due livelli del piano nobile di Palazzo Pisani Moretta, la presentazione si articola in 20 stanze composte in modo intuitivo. Qui oltre 200 opere di talenti affermati ed emergenti dialogano tra loro e con l’architettura, la storia e le decorazioni del palazzo, costruendo un percorso guidato più dall’istinto che da una struttura rigida.
Una selezione di pezzi provenienti dagli archivi di importanti case di moda è presentata accanto a creazioni contemporanee, sottolineando il ruolo duraturo della moda come forma di espressione culturale capace di generare riflessioni critiche.
Oltre 20 video accompagnano la presentazione, offrendo uno sguardo sui processi di realizzazione e brevi conversazioni con gli autori, che riflettono sui gesti, sulle intenzioni e sui processi che danno forma a ciascuna opera.
Il percorso si apre nel portego al piano terra, l’asse che collega l’ingresso via terra agli accessi d’acqua sul Canal Grande. Qui, un’enigmatica scultura di Peter Buggenhout (Axel Vervoordt Gallery) imprime subito il tono della presentazione.
La moda occupa un ruolo centrale all’interno della presentazione, attraversandola dalla prima
all’ultima stanza come mezzo e metodo; un filo conduttore attraverso cui la bellezza si fa
indagine, tracciando al contempo l’evoluzione creativa della carriera di Van Noten.
Quindici silhouette di Christian Lacroix, comprese creazioni provenienti da collezioni private, rivelano le costruzioni stratificate del designer, in perfetta sintonia con il linguaggio ornamentale del Palazzo e con le storie insite nelle sue stanze. In parallelo, le silhouette d’archivio di Rei Kawakubo per Comme des Garçons (dal 2015 in poi) mostrano forme scultoree e concettuali, costruzioni voluminose e astratte che agiscono come presenze autonome, capaci di mettere in discussione le convenzioni della bellezza.
Estendendo questo dialogo a una generazione più giovane, la presentazione accoglie il lavoro del designer palestinese Ayham Hassan, la cui pratica, plasmata dalla sua vita in Cisgiordania, mette in mostra un vocabolario di resilienza attraverso una materialità cruda e radicata, che allo stesso tempo comunica forza, autenticità e sensibilità poetica.
Poiché Palazzo Pisani Moretta è una edificio storico privato, l’accesso alla presentazione
richiede particolare attenzione. "Come istituzione no-profit impegnata nella tutela di questo fragile patrimonio e per garantire la
migliore esperienza possibile all’interno dei suoi spazi, la Fondazione Dries Van Noten consente
l’ingresso esclusivamente tramite il programma di affiliazione Become a friend", si legge nella nota.
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