Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake Recensione

Mar 10, 2026 - 11:00
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Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake Recensione

Fatal Frame II Crimson Butterfly RemakeQuesta sarà una recensione fatta con un grosso "se" davanti a tante frasi. Un condizionale che i giocatori console che hanno provato la demo gratuita di Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake possono già immaginare. Riguarda un difetto evidente del prodotto ma anche uno facilmente rimediabile, forse già prima del dayone, per questo non mi sento di stroncarlo. Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake è in alcuni aspetti uno dei migliori survival horror che abbia mai giocato. Un titolo che ha un'identità unica, anche alla luce di un apparentemente simile Silent Hill f e persino se paragonato agli altri Fatal Frame disponibili su console di attuale generazione, ossia Mask of the Lunar Eclipse e Maiden of Black Water. Tuttavia è anche un gioco con due enormi difetti che mi impediscono di esserne entusiasta quanto vorrei. Uno mi auguro venga sistemato a breve, l'altro è invece intrinseco nel bilanciamento del gioco.

Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake Recensione

Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake parla di due sorelle gemelle, Mayu e Mio, le quali si ritrovano misteriosamente e improvvisamente perdute all'interno di un villaggio abbandonato, isolato dal mondo e infestato dai fantasmi. Il loro obiettivo è ovviamente fuggire dal villaggio e prendendo il controllo di Mio dovremo esplorarne le varie case, santuari e tempietti alla ricerca di una via d'uscita. Nel mentre si svolge una storia parallela, interna al villaggio, in cui pian piano si scopre cosa gli sia successo, quale terribile rituale ne abbia causato la distruzione e come mai le due gemelle si ritrovino risucchiate all'interno di questo luogo onirico.

Una scrittura semplice ma efficace

La narrazione adotta uno stile che premia il suo lato horror su quello mystery. Da un certo punto di vista si potrebbe parlare della scrittura di Fatal Frame II come di un Silent Hill f al contrario, perlomeno a livello di approccio. Ci sono vari misteri alla base della sceneggiatura, le risposte però sono tutte basilari con giusto qualche piccolo dettaglio sorprendente. Questo perché l'obiettivo di Fatal Frame II non è quello di farti scoprire chissà quali rivelazioni, quanto invece quello di mostrarti i ricordi di una serie di personaggi facendoti dispiacere della situazione orribile nella quale si ritrovano a causa dei rituali attuati nel villaggio abbandonato. Come storia è interessante e ho trovato un ottimo utilizzo della sua semplicità. Non scade mai nel banale, tutto ciò che mostra ha un ruolo importante e contribuisce a creare un quadro affascinante delle dinamiche di potere tra le varie famiglie del villaggio, del rapporto tra abitanti e stranieri e anche della tragedia di coloro che si ritrovano a vagare nel villaggio per errore. Non penso vi sorprenderà mai, ma rimane molto solida e tra le più interessanti che abbia giocato nel panorama horror mainstream. Potreste magari rimanere confusi dai finali, unico vero punto in cui un mistero si infittisce e il gioco punta sulla sua ambiguità, scelta che ho trovato azzeccata in quanto invoglia a molteplici playthrough per vedere più conclusioni e comporre meglio il puzzle narrativo. Se dovessi trovare un difetto nella sceneggiatura, direi che Mio è un po' troppo privata d'emozioni, complice il suo nuovo modello, incapace di trasmettere il suo carattere nei pochi video del gioco. [caption id="attachment_1119418" align="aligncenter" width="2560"]Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake Recensione enigmi Per essere un gioco dell'era PlayStation 2, gli enigmi sono molto semplici[/caption]

Una delle migliori mappe nel panorama survival horror

Il principale punto di forza di Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake non è tuttavia nella scrittura ma nella sua mappa. Durante le 15 orette necessarie a completare una prima run, si esplorerà nella sua interezza il villaggio abbandonato, tutte le sue case e anche templi e santuari. Sia nella costruzione del villaggio che in quella dei vari dungeon c'è una qualità difficile da trovare altrove. Non parlo solamente dell'atmosfera assolutamente azzeccata, con il giusto mix di fascino e terrore, ma anche del vero e proprio level design, sempre molto interessante sia nel mantenere l'immersione che nel proporre varianti interessanti di strutture tendenzialmente molto simili tra loro. Esplorare è divertente e incentivato dal sistema di potenziamento della Camera Obscura, unica arma della protagonista, ma non solo. Ci sono varie storie secondarie opzionali che sbloccano documenti aggiuntivi e vere e proprie scenette tra i fantasmi delle vittime del passato, completandole si aprono nuovi pezzi di mappa, nuove stanze nei dungeon e si viene ricompensati con nuovi potenziamenti. Il tutto nel mentre si va a comporre il puzzle della storia. I vari aspetti inerenti all'esplorazione di Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake funzionano quindi alla perfezione ed è proprio alla luce di questi che l'ho reputato uno dei migliori survival horror nel panorama mainstream, preferendolo anche a Mask of the Lunar Eclipse del quale vi ho parlato qualche anno fa. Tuttavia, condivide un problema enorme con Mask of the Lunar Eclipse, sebbene Crimson Butterfly ne presenti una variante differente. [caption id="attachment_1119421" align="aligncenter" width="2560"]Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake Recensione modalità della camera La Camera Obscura ha 4 diverse modalità, ognuna con un utilizzo specifico che torna utile sia in combattimento che nell'esplorazione.[/caption]

Un album fotografico per ogni fantasma del villaggio

Se siete fan della serie Fatal Frame, potreste aver notato come io abbia essenzialmente evitato di citarne l'elemento più iconico: il sistema di combattimento. Era voluto, perché la realizzazione del sistema di combattimento di Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake è uno dei due grossi difetti citati in introduzione. In questi giochi, si combatte fotografando i nemici. Tramite una telecamera si deve inquadrare i fantasmi e scattargli delle foto. Più punti focali vengono accesi dalla tua foto, più alto è il danno. Mettendola sul semplice, meglio fotografi, più picchi. In Mask of the Lunar Eclipse mi lamentai della legnosità del combattimento, della lunghezza degli scontri e del numero di questi. Ecco, Crimson Butterfly allevia il primo problema, risolve l'ultimo e peggiora enormemente il secondo, al punto da essermi difficile consigliare di giocarlo a difficoltà alte...non fosse che del contenuto importante è bloccato dietro alla difficoltà massima del New Game Plus. Utilizzare la Camera Obscura ha un feeling molto migliore rispetto a Mask of the Lunar Eclipse, pur rimanendo familiare nei comandi (lo zoom è per esempio ancora veramente ostico da utilizzare). Gli scontri però sono molto meno e quasi sempre uno contro uno, il che aiuta a evitare quelle situazioni molto comuni nel quarto capitolo, in cui si è inseguiti da cinque fantasmi da buttare giù in battaglie molto monotone... [caption id="attachment_1119422" align="aligncenter" width="2560"]Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake Recensione villaggio L'ambientazione è molto bella, peccato solo che...[/caption] Tuttavia a diventare monotone sono le battaglie uno contro uno. A difficile e persino a normale, i nemici ci impiegano decisamente troppo a morire. Parliamo del fatto che, dopo 1 ora di gioco e 4 incontri, avevo già scattato 93 foto di cui 57 Fatal Frame (foto scattate al momento perfetto come "contrattacco"). La situazione migliora leggermente sbloccando varie modalità extra della Camera Obscura, come una a lungo raggio utile a colpire nemici ignari, una a corto raggio ma alta potenza e una debole ma in grado di ovviare la riduzione del danno che alcuni fantasmi (troppi) ottengono casualmente durante gli scontri. Tuttavia non posso dire di essere soddisfatto dal sistema di combattimento e non posso nemmeno usare il solito jolly dei survival horror per cui "tanto il punto è evitare il combattimento", dato che in Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake si combatte meno che nella remaster del quarto capitolo, ma comunque tanto. Non è quasi mai possibile evitare i nemici e scappare, in quanto tendenzialmente le porte vengono sigillate dalla loro presenza. Il che porta a una di due scelte: combattere minuti e minuti oppure abbassare la difficoltà. Io ho fatto la seconda, giocando la prima metà dell'avventura a difficile e la seconda a facile, e devo dire di essermi goduto molto più l'esperienza una volta cambiata modalità. Ho poi giocato la modalità Incubo, necessaria per sbloccare del contenuto extra molto importante, e posso dire con abbastanza certezza che il danno necessario a sconfiggere i nemici è esagerato. [caption id="attachment_1119419" align="aligncenter" width="2560"]Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake Recensione filigrana In questa immagine si può vedere chiaramente l'effetto tragico della filigrana.[/caption]

Uno spettacolo...filtrato dalla filigrana

Al di fuori del problema di bilanciamento, Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake soffre di un'altra problematica, molto strana e all'apparenza molto stupida. Graficamente, il gioco è molto bello. Ci sono alcuni downgrade nelle animazioni facciali delle protagoniste, ma tutto il resto è migliorato esponenzialmente rispetto al già ottimo originale (e il suo primo remake su Wii). Tuttavia, gli sviluppatori han fatto una scelta stranissima e ne han realizzata male un'altra. La scelta strana è quella di limitare il framerate a 30 FPS su console, non importa quale, persino su PlayStation 5 Pro. Personalmente, non ho trovato i 30 FPS fastidiosi, tuttavia devo segnalare la cosa. Ciò che ho odiato invece è la filigrana. L'intero gioco è filtrato attraverso un effetto filigrana impossibile da disattivare o attenuare dalle opzioni. Fatal Frame come serie ha sempre utilizzato l'escamotage estetico della filigrana, non è la sua presenza il problema, è la realizzazione. A volte, specie nelle scene più buie dove non è possibile usare la torcia, non si vede nulla. L'immagine è sporcata pesantemente al punto da risultare un difetto impossibile da non citare. Il fatto che Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake riesca ad essere uno spettacolo nonostante l'utilizzo della filigrana è impressionante da un certo punto di vista. Dall'altro, ho visto i miglioramenti estetici possibili nella Demo per PC, abbassando l'intensità del filtro, e non posso negare di essere deluso dall'assenza dell'opzione su console. Fatal Frame II Crimson Butterfly Remake è uno di quei remake preziosi ma che allo stesso tempo lascia un retrogusto amaro in bocca. Permette di giocare con un upgrade grafico e meccanico impressionante uno dei migliori survival horror mai usciti, eppure scivola in dettagli strani e apparentemente stupidi, come la vita eccessiva data ad ogni nemico e il filtro filigrana troppo intenso. Non posso esimermi dal consigliarvelo, ma vorrei potervelo consigliare con più convinzione.

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