FontinaMi arriva a Courmayeur

Come rendere cool un formaggio a latte crudo prodotto esclusivamente in Valle d’Aosta, ottenuto da latte intero e caratterizzato da una pasta morbida e fondente? Con eventi che mescolino il formaggio con il territorio, partendo da Milano e arrivando nelle sue zone di origine. FontinaMi, il format che ha portato la Fontina Dop in città, dopo cinque edizioni milanesi si sposta per la prima volta fuori città e approda a Courmayeur coinvolgendo dieci ristoranti e un rifugio.
Il meccanismo resta invariato. Ogni locale propone un piatto fuori menu a base di Fontina Dop e lo accompagna con un amuse-bouche dedicato. Cambia invece il contesto, che qui non è più quello urbano ma quello di origine del prodotto.
Questo formaggio è tradizionalmente usato in cucina soprattutto per la capacità di sciogliersi e legare gli ingredienti, come nelle fondute. L’edizione di Courmayeur lavora sul confronto tra due tradizioni: da una parte piatti lombardi riconoscibili, come risotto allo zafferano, cotoletta e cassoeula. Dall’altra ingredienti e preparazioni tipiche valdostane, tra cui mocetta, prosciutto di Saint-Oyen e zafferano di Morgex. Il risultato sono interpretazioni ibride, costruite su tecniche note ma con materie prime diverse.
A inizio marzo il progetto si è tradotto anche in un percorso sul campo. Il soggiorno all’Hotel Berthod, in posizione centrale vicino alla via pedonale e agli impianti, ha fatto da base a una sequenza di tappe nei locali coinvolti. All’Auberge de la Maison, Nicola Ricciardi ha lavorato su un riso allo zafferano di Morgex al salto con fonduta, mentre da 4810 Alessandro Chighine ha proposto una guancia di maialino glassata su cassoeula con Fontina. Il giorno successivo, al Pierre Alexis, gestione familiare guidata da Stefano Marchetto, la masterclass ha mostrato nel dettaglio la costruzione del piatto, una spuma di Fontina con castagne e miele allo zafferano. A Les Jorasses, Alessio Cascino ha invece tradotto il tema in una sequenza di assaggi che rileggono la cucina milanese. La chiusura è passata dalla visita con degustazione guidata alle Cave Mont Blanc, con vigneti fino a 1200 metri, e dal pranzo alla Chaumière, dove la cassoeula è diventata risotto.
L’operazione ha una doppia funzione: da un lato valorizza un prodotto Dop attraverso la ristorazione. Dall’altro testa la possibilità di rendere replicabile un format nato in città, adattandolo a un territorio con una forte identità gastronomica. “FontinaMi on Tour – Courmayeur”, promosso dal Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina, in collaborazione con Courmayeur Mont Blanc, testimonia ancora una volta l’impegno del Consorzio nella valorizzazione di un prodotto caseario “Made in Italy” come la Fontina DOP, la cui estrema versatilità, amata dai grandi chef, ben si presta ad abbinamenti più inconsueti per creare piatti ricercati e gustosi, anche a casa. Il prossimo appuntamento è già previsto a Milano in autunno, e la Fontina Dop tornerà a farsi bella in città.
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