TikTok, niente cifratura end-to-end: la sicurezza conta più della privacy

Mar 5, 2026 - 04:30
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TikTok ha confermato di non aver nessuna intenzione di implementare la cifratura end-to-end, a differenza di quanto fa la maggior parte delle piattaforme concorrenti: la piattaforma ha giustificato la sua scelta citando la necessità di salvaguardare la sicurezza dei suoi utenti, soprattutto quelli più giovani, che rappresentano una fetta molto cospicua del totale. Parlando con la BBC, i portavoce della piattaforma hanno argomentato che la cifratura end-to-end impedirebbe ai moderatori e alle forze dell’ordine di accedere alle chat private anche in presenza di segnalazioni o richieste legali valide.

La cifratura end-to-end è una caratteristica sempre più diffusa e apprezzata nei client di messaggistica istantanea (e i social network che offrono strumenti per comunicare direttamente e “in privato” tra gli utenti). È progettata per far sì che solo il mittente e il destinatario di un messaggio abbiano modo di decriptarlo e leggerlo. Nessuno degli intermediari coinvolti, per quanto di alto livello (il server dell’azienda che gestisce il servizio o perfino il provider del servizio internet) può accedervi, nemmeno su richiesta delle autorità - o, paradossalmente, di chi ha inviato o ricevuto il messaggio stesso.

La cifratura end-to-end è la modalità predefinita di piattaforme come Signal, WhatsApp, Messenger e Instagram. TikTok usa invece la cosiddetta crittografia in transito: i dati sono protetti mentre viaggiano tra dispositivo e server, ma l’azienda mantiene la possibilità tecnica di decifrarli. Gmail funziona così, per esempio.


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Redazione Redazione Eventi e News