Il consapevole non giornalismo di Travaglio sull’Ucraina

Oggi il direttore del Fatto, nell’accusare gli Stati Uniti e la Nato di essere i peggiori nemici dell’Europa, dà di nuovo sfogo alla sua impareggiabile putinità. E rilancia una trita e ritrita fake news costruita dal Cremlino per giustificare l’invasione russa: il golpe Cia che, attraverso le proteste di Piazza Maidan, portò l’Ucraina fra le grinfie degli Stati Uniti.
C’è la prova, spiega Travaglio, anzi la pistola fumante: la confessione-rivendicazione di Victoria Nuland, vicesegretaria di Stato americano con Joe Biden: «Il golpe di grazia arrivò nel 2024, con il regime change in Ucraina (non un filoputiniano, ma la vicesegretaria di Stato Victoria Nuland dichiarò al Congresso che gli Usa avevano «investito 5 miliardi» nella «rivolta» di Maidan al grido di «Europa vaffanculo!»), la guerra civile, l’invasione russa, la distruzione dei gasdotti Nord Stream a opera del trio Kiev-Varsavia-Cia, le auto-sanzioni a Mosca, i soldi buttati in una guerra persa in partenza: cioè il definitivo suicidio dell’Europa».
Nuland non ha mai detto nulla del genere. Non ha mai pronunciato quella frase. Quella dichiarazione è un’invenzione del Cremlino, che solo i più attivi agenti provocatori putiniani rilanciano frequentemente sui social.
La verità è del tutto diversa. La frase originale proviene da un discorso di Nuland, il 13 dicembre 2013, non davanti al Congresso Usa, ma a una conferenza della U.S.-Ukraine Foundation (un’organizzazione non governativa che promuove la democrazia in Ucraina). In quel discorso, Nuland ha detto: «Since Ukraine’s independence in 1991, the United States has supported Ukrainians as they build democratic skills and institutions, as they promote civic participation and good governance, all of which are preconditions for Ukraine to achieve its European aspirations. We have invested over $5 billion to assist Ukraine in these and other goals that will ensure a secure and prosperous and democratic Ukraine».
Capito? Nuland disse che gli Stati Uniti avevano investito oltre 5 miliardi di dollari, in più di 20 anni, per sostenere istituzioni democratiche, sviluppo civico, buon governo e capacità istituzionali in Ucraina, dall’indipendenza del 1991 in avanti.
Per chi ancora non fosse convinto della protervia da agit-prop di Travaglio, ecco un’intervista a uno dei più autorevoli studiosi della politica russa, Dmitry Oreshkin, che a un certo punto parla anche di Victoria Nuland: «Sì, dicono che gli Stati Uniti abbiano speso 5 miliardi di dollari per Maidan. È una bugia. [Il sottosegretario di Stato americano per gli affari europei ed eurasiatici] Victoria Nuland ha affermato che, dal 1991, sono stati stanziati 5 miliardi di dollari per lo sviluppo della democrazia in Ucraina, ma nessun denaro è stato speso solo per Maidan. Ma le nostre [élite politiche] «lungimiranti» hanno immediatamente concluso che questi soldi sono stati spesi interamente per Maidan! Certo, supponiamo che gli astuti Stati Uniti abbiano previsto tutto questo 23 anni fa e abbiano speso questi 5 miliardi di dollari per preparare Maidan in tutto questo tempo».
L’intervista è del 2015, quando Oreshkin lavorava a Mosca (solo nel 2022 è stato costretto a lasciare la Russia). Conclusione: quello di Travaglio non è giornalismo, ma consapevole farabuttismo.
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