Il Consiglio UE rivede le missioni navali Aspides e Atalanta, per entrambe focus su sicurezza sottomarina
Bruxelles – Aspides e Atalanta, le missioni navali dell’Unione europea, vengono rafforzate nel mandato e nei compiti in nome della sicurezza di navigazione e della salvaguardia dei flussi commerciali. Con due decisioni differenti il Consiglio dell’UE ha aggiornato l’obiettivo di ciascuna operazione, a cominciare da Aspides.
Lanciata a febbraio 2024, Aspides è la risposta dell’UE alle operazioni degli Houti, ribelli yemeniti che avevano iniziato a prendere di mira navi cargo internazionali in transito per il mar Rosso. La missione navale dell’UE, concepita per difendere e scortare le imbarcazioni civili commerciali, da adesso in avanti si occuperà anche di raccogliere e condividere informazioni su attività sospette relative alle infrastrutture sottomarine critiche, contribuire al rafforzamento delle capacità attraverso la formazione delle forze marittime del Gibuti, Paese africano sul mar Rosso di fronte allo Yemen. Ancora, la modifica del mandato permetterà ad Aspides di cooperare con la guardia costiera yemenita.
La necessità di rivedere la missione Aspides si spiega con la guerra che Stati Uniti e Israele hanno lanciato in Iran, e il conseguente blocco dello stretto di Hormuz che impedisce il transito di merci e soprattutto petroliere. Con uno snodo commerciale chiave per l’economia globale tenere aperto il canale di Suez e quindi il mar Rosso diventa ancor più fondamentale per evitare un’interruzione completa degli approvvigionamenti.

Entrambe le missioni militari navali dell’UE, da adesso in poi, dovranno collaborare più attivamente con le altre missioni dell’UE, prime fra tutte la missione Crimario per la protezione delle rotte navigabili considerate come prioritarie per la regione dell’indo-pacifico, per cui l’UE ha da ormai quasi un decennio una strategia chiara di valore geopolitico e geo-strategico.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




