In arrivo assunzioni per più di 900 posti all'Ispettorato del Lavoro

Mar 6, 2026 - 10:30
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In arrivo assunzioni per più di 900 posti all'Ispettorato del Lavoro

lentepubblica.it

Oltre 900 assunzioni nel triennio 2026-2028 tra concorsi, scorrimenti e mobilità: l’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) si prepara a un significativo rafforzamento dell’organico.


Il piano di fabbisogno del personale previsto nel PIAO 2026-2028 delinea infatti una strategia di reclutamento che porterà oltre 900 nuovi ingressi complessivi tra concorsi pubblici, scorrimento di graduatorie già esistenti e procedure di mobilità.

L’obiettivo dichiarato è quello di potenziare la capacità amministrativa e ispettiva dell’Agenzia, rafforzando in particolare i controlli sul territorio in materia di tutela del lavoro, sicurezza nei luoghi di lavoro e contrasto alle irregolarità. Gran parte delle nuove risorse sarà destinata all’Area dei funzionari, con particolare attenzione ai profili ispettivi, generalmente riservati a candidati in possesso di laurea.

Il piano si inserisce in un contesto normativo che negli ultimi anni ha previsto diversi interventi legislativi finalizzati a rafforzare il ruolo dell’Ispettorato nazionale del lavoro, ampliandone competenze e strumenti operativi.

Un piano di reclutamento legato alle nuove competenze dell’Ispettorato

La programmazione delle assunzioni per il triennio 2026-2028 è stata elaborata tenendo conto di diversi fattori: dagli obiettivi istituzionali dell’Agenzia alla dotazione organica aggiornata, fino alle cessazioni dal servizio previste nei prossimi anni.

La dotazione complessiva è stata recentemente ridefinita dal decreto-legge n. 159 del 31 ottobre 2025, convertito nella legge n. 198 del 29 dicembre 2025, che ha introdotto ulteriori misure per rendere più efficiente la struttura amministrativa dell’Ispettorato.

Nel predisporre il piano dei fabbisogni, l’amministrazione ha quindi considerato:

  • il personale effettivamente in servizio al 31 dicembre 2025;

  • le assunzioni già autorizzate per turnover o per specifiche disposizioni legislative;

  • le cessazioni previste negli anni successivi;

  • la possibilità di trattenere in servizio una quota limitata di dipendenti fino ai 70 anni, secondo quanto previsto dalla normativa vigente;

  • le modifiche introdotte dalla legislazione in materia di mobilità tra amministrazioni pubbliche.

Il quadro complessivo evidenzia un margine finanziario significativo. A fronte di una spesa potenziale per l’intera dotazione organica pari a circa 291 milioni di euro, il costo del personale effettivamente in servizio alla fine del 2025 si attesta intorno ai 194 milioni, con un differenziale superiore ai 97 milioni di euro.

Questo scarto costituisce la base finanziaria sulla quale si innesta il piano di reclutamento dei prossimi anni.

Più ispettori sul territorio: la priorità del piano

La linea strategica più evidente del piano riguarda il rafforzamento del personale ispettivo.

Le recenti riforme normative hanno infatti riportato al centro dell’attenzione i temi della salute e sicurezza sul lavoro, della prevenzione degli infortuni e del contrasto al lavoro irregolare. Per garantire un presidio più efficace su tutto il territorio nazionale, l’Ispettorato prevede quindi un incremento consistente degli ispettori destinati alle sedi territoriali.

Il rafforzamento non riguarda soltanto i profili tradizionali di vigilanza. Il piano punta anche a inserire nuove professionalità in grado di supportare l’attività dell’amministrazione in ambiti tecnici e digitali.

Le più recenti disposizioni legislative impongono infatti sia agli enti pubblici di controllo sia alle imprese l’adozione di strumenti informatici sempre più evoluti per monitorare l’applicazione delle norme in materia di lavoro e sicurezza. Di conseguenza, l’amministrazione intende potenziare il proprio organico con figure specialistiche nel settore informatico e tecnico.

Turnover e nuove regole sulla mobilità nella Pubblica amministrazione

Un elemento centrale nella programmazione delle assunzioni riguarda il turnover del personale.

A partire dal 2026, la normativa consente alle amministrazioni pubbliche di utilizzare per nuove assunzioni il 100% delle risorse derivanti dalle cessazioni avvenute nell’anno precedente. Questo meccanismo consente all’Ispettorato di programmare il reclutamento sulla base delle economie generate dai pensionamenti o da altre uscite dal servizio.

Secondo le stime contenute nel piano:

  • nel 2026 le cessazioni del personale registrate nel 2025 genereranno un budget assunzionale di oltre 8,4 milioni di euro;

  • nel 2027 il turnover stimato produrrà risorse per circa 4 milioni di euro;

  • nel 2028 il valore complessivo delle economie derivanti dalle uscite dal servizio supererà 6,7 milioni di euro.

Accanto al turnover, un’altra novità rilevante riguarda la mobilità tra amministrazioni pubbliche. Dal 2026 le amministrazioni dovranno destinare almeno il 15% delle facoltà assunzionali alle procedure di mobilità volontaria.

Per questo motivo l’Ispettorato ha previsto specifici accantonamenti di risorse, destinati proprio a finanziare i trasferimenti di personale proveniente da altre amministrazioni.

Possibilità di trattenere in servizio alcuni dipendenti

Il piano tiene conto anche della facoltà prevista dalla normativa di trattenere in servizio una quota limitata di personale oltre l’età pensionabile, purché vi sia l’accordo dell’interessato e non oltre il compimento dei 70 anni.

Questa possibilità può essere utilizzata entro il limite del 10% delle facoltà assunzionali autorizzate, ma l’Ispettorato ha scelto di utilizzare una quota più contenuta, pari al 4% delle risorse disponibili.

Nel dettaglio:

  • nel 2026 potrebbero essere trattenuti in servizio 9 dipendenti tra funzionari e assistenti;

  • nel 2027 la misura potrebbe riguardare 4 unità di personale;

  • nel 2028 sono previste 7 possibili permanenze in servizio.

L’obiettivo è garantire continuità operativa e trasferimento delle competenze nei settori più strategici dell’amministrazione.

Concorsi e graduatorie: i principali canali di reclutamento

Il rafforzamento dell’organico non dipenderà soltanto dal turnover. Una parte significativa delle assunzioni deriva infatti da procedure concorsuali già bandite o in fase di completamento.

Tra le iniziative più rilevanti figura il concorso avviato nel 2024 per il reclutamento di 750 ispettori tecnici della sicurezza sul lavoro, destinati a diverse regioni italiane. Le procedure si sono ormai concluse e l’amministrazione sta procedendo con l’immissione in servizio dei vincitori.

In parallelo, varie norme hanno autorizzato l’assunzione di 1.050 unità complessive nella famiglia professionale degli ispettori tecnici della sicurezza. Alla fine del 2025 risultano già impegnate 750 unità, mentre oltre 900 posti restano ancora da utilizzare nei prossimi anni.

La legge di bilancio ha inoltre previsto ulteriori ingressi:

  • 250 nuovi funzionari ispettivi autorizzati dalla legge di bilancio 2025;

  • 300 ulteriori assunzioni previste dalla legge di bilancio 2026, di cui la maggior parte destinata al profilo di ispettore di vigilanza ordinaria.

Nuovi funzionari amministrativi e informatici

Oltre ai profili ispettivi, l’Ispettorato rafforzerà anche le proprie strutture amministrative e tecnologiche.

Un accordo siglato nel 2025 con l’Agenzia delle Entrate consente infatti all’amministrazione di utilizzare le graduatorie di un concorso pubblico per funzionari, dalle quali potranno essere assunte fino a 63 unità.

A questo si aggiungono altre procedure selettive già avviate attraverso la Commissione RIPAM. Tra queste:

  • 50 funzionari amministrativi destinati all’Ispettorato;

  • 40 funzionari informatici per il rafforzamento delle infrastrutture digitali dell’Agenzia.

Queste figure saranno fondamentali per sostenere l’evoluzione tecnologica dell’amministrazione e per gestire le nuove piattaforme informatiche legate alle attività di vigilanza e controllo.

Anche nuovi assistenti amministrativi e informatici

Il piano di reclutamento non riguarda soltanto le figure apicali.

Attraverso un concorso pubblicato sul portale InPA nel dicembre 2025 è previsto anche il reclutamento di personale nell’Area degli assistenti.

Le procedure selettive prevedono in particolare:

  • 343 assistenti amministrativi destinati all’Ispettorato;

  • 132 assistenti informatici che supporteranno le attività tecniche e digitali dell’amministrazione.

Queste assunzioni contribuiranno a rafforzare il funzionamento quotidiano degli uffici e a migliorare l’efficienza dei servizi offerti.

Un rafforzamento strutturale per la vigilanza sul lavoro

Il piano di fabbisogno 2026-2028 rappresenta quindi uno dei più rilevanti interventi di rafforzamento dell’Ispettorato nazionale del lavoro degli ultimi anni.

L’ingresso di centinaia di nuovi funzionari, ispettori e assistenti consentirà all’amministrazione di intensificare i controlli sul territorio, migliorare le attività di prevenzione e garantire una maggiore tutela dei lavoratori.

Allo stesso tempo, il potenziamento delle competenze informatiche e tecniche permetterà di modernizzare gli strumenti di vigilanza, rendendo più efficiente l’azione pubblica in un settore cruciale per il sistema produttivo e sociale del Paese.

Il PIAO dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Qui il documento completo.

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