Ambulanti romani, per il Consiglio di Stato “Decide il Municipio”

Mar 7, 2026 - 17:00
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Ambulanti romani, per il Consiglio di Stato “Decide il Municipio”

lentepubblica.it

La sentenza, di recente pronunciamento, rigetta il ricorso di un commerciante ambulante e usa parole inequivocabili, facendo giurisprudenza e creando un precedente importante.


Il Consiglio di Stato respinge così il primo ricorso contro il piano del commercio del I Municipio, contro il quale vi era stata una levata di scudi degli ambulanti stanziati tra Prati e centro storico che aveva generato altri 70 ricorsi, ancora sul tavolo. Questa è ovviamente una sentenza molto caratterizzata da un impatto ‘locale’ e territoriale, ma può ovviamente essere traslata ed avere effetti su tutto il territorio nazionale.

All’Ente il diritto di pianificare

Il pronunciamento di Palazzo Spada ha pienamente riconosciuto in capo all’Ente il diritto di pianificare le ricollocazioni delle bancarelle e respinto, senza ombra di dubbio, il primo dei ricorsi contro il piano del commercio del I Municipio. Una sentenza definita da più parti come “storica” che ha certificato come sia di competenza e diritto dell’Ente pubblico stabilire dove e come ricollocare i banchi. In questo caso è chiaro registrare l’interesse commerciale dell’area del centro della Capitale e nel rione Prati come zone ad alto valore aggiunto, ma anche in questo caso l’ultima parola sulle spetta all’organo amministrativo. Purché operi nei confini tracciati dalla normativa, esiste un diritto che non si può mettere in discussione, quello dell’Ente che amministra l’area storica della città che ha diritto e dovere di pianificare la posizione delle bancarelle come meglio crede.

Il piano commerciale comunale rappresenta la base stessa della pianificazione commerciale urbana. È il principale strumento con cui il Comune, muovendosi in bilico i tra urbanistica, demografia e impatti ambientali, stabilisce dove e come possono essere attivate le attività commerciali. È una vera e propria mappa, sovrapposta a quella territoriale, che segna dove può sorgere un negozio e dove no. Lo scopo di questa pianificazione è quello di mantenere un equilibrio tra i bisogni reali della comunità, la domanda, l’offerta e i vincoli dei regolamenti urbanistici comunali. Disegnare e far rispettare i piani commerciali comunali significa difendere la qualità della vita di chi abita e lavora in città.

La richiesta respinta

Il pronunciamento del Consiglio di Stato, che rappresenta l’ultimo e più alto grado di giudizio su temi amministrativi, si è pronunciata avvero il ricorso di questo ambulante che, sfruttando la precedente sospensiva concessa, aveva nel mentre ricollocato il suo banchetto in viale Giulio Cesare, un’altra zona molto ambita della Città. Il I Municipio aveva diversamente deciso il suo spostamento nella vicina via Barletta. I giudici hanno utilizzato parole inequivocabili. “Il Consiglio di Stato – si legge nella sentenza – ha ritenuto che le circostanze dedotte dagli appellanti appaiono recessive rispetto alla natura e alle finalità di pianificazione generale che caratterizzano gli atti impugnati, volti a stabilizzare le misure già adottate in occasione dell’evento giubilare, peraltro individuando i posti di nuova collocazione in area assai prossima agli originari. E per questo respinge l’istanza cautelare”.

Una sentenza che farà giurisprudenza sulla strada della messa in pratica della nuova mappa delle bancarelle nelle strade e nelle piazze del centro. Sono infatti ben 120 bancarelle degli ambulanti da ricollocare quella in zona Prati, Delle Vittorie e Trionfale. Tutti erano insorti contro la decisione presa dal Comune e come già detto 71 di questi hanno avanzato ricorso, tentando la via della giustizio amministrativa.

La lotta per salvaguardare le posizioni più redditizie

Ora l’ambulante dovrà ritornare nella posizione individuata dal Municipio, ovvero a via Barletta, anche se, dopo l’apertura proprio sulla strada del cantiere della nuova stazione della linea C, gli ambulanti sono stati messi all’angolo con il controviale di viale Giulio Cesare. Contestata, a questo proposito, proprio la nuova posizione sul fianco delle caserme, non più sotto gli eleganti edifici della strada. Per il I Municipio è una vittoria importante in senso generale, che agevola lo spostamento di tutte le diverse bancarelle individuate dal piano del commercio approvato già prima di Natale che aveva però fatto molta fatica ad essere digerito.

Soddisfatta l’Amministrazione Capitolina

Soddisfazione dell’Amministrazione per l’esito dell’iter al Consiglio di Stato che segue quanto già decretato dal Tar in precedenza. I pronunciamenti hanno riconosciuto e ribadito il diritto del Municipio di poter pianificare sul proprio territorio con il piano del commercio. Questo ha fatto anche ripartire le ricollocazioni e gli spostamenti, ora con maggiore serenità. Negli ultimi giorni sono diverse le bancarelle ricollocate e nell’elenco figura anche un’edicola che ha trovato una nuova postazione.

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