Ispra ricorda Alice Perdoncin, vittima dell’anoressia, nella Giornata del Fiocchetto lilla

Domenica 15 marzo, in occasione della Giornata del Fiocchetto lilla, Ispra ha ricordato Alice Perdoncin, giovane cittadina scomparsa ad appena 20 anni a causa dell’anoressia nel 2020. Coraggiosa e determinata nonostante la malattia, Alice si è impegnata a lungo per far conoscere la propria storia alle ragazze e ai ragazzi che soffrono di disturbi del comportamento alimentare.
Una giornata per far conoscere una malattia invisibile
La Giornata del Fiocchetto lilla è stata istituita per informare e sensibilizzare sui disturbi del comportamento alimentare. Il disturbo del comportamento alimentare cambia completamente la vita di chi ne soffre, ne limita le capacità relazionali, lavorative e sociali : tutto infatti sembra ruotare intorno al cibo e alla percezione corporea. I disturbi alimentari sono patologie complesse in costante crescita, spesso considerate una delle principali cause di malattia tra i giovani nel mondo occidentale. L’anoressia non è solo perdita di peso. È prima di tutto disagio, dolore. È volontà di annullare sé stessi.
Il ricordo della madre di Alice
«Alice, bellissima, amava la vita». Mamma Debora ricorda così la figlia intrappolata da quando aveva 12 anni in una malattia complessa e subdola come l’ anoressia, che colpisce la vittima in tenera età distruggendone il corpo. «Le sono sempre stata vicina – racconta Debora – . Alice era una ragazza solare vivace allegra molto sensibile, con un’intelligenza spiccata. Era una bella piccola bambina quando si è ammalata».

«Alice – la ricorda la madre – era molto forte e tenace, una forza che l’ha portata via. Se non fosse caduta in questa trappola, oggi sarebbe stata una grande leader, come le diceva un professore in ospedale. Lei continua a stringere la mia mano, da lassù, perché le nostre mani che si stringono raccontano anni di battaglie passate insieme, raccontano sogni e desideri raccontano della forze di due donne».
Preoccupata della malattia che nessuno capiva, Debora è stata accanto alla figlia Alice dentro e fuori dagli ospedali, presente e collaborativa, «Sono stati anni di grande dolore ma anche di forte amore. Un amore infinito, che ci ha reso due donne combattenti».
«Oggi – sottolinea Debora – quando mi chiedono cosa mi spaventa, rispondo che tutto ciò che mi spaventava l’ho già provato. Alice sarebbe stata una ragazza e donna speciale. Averla persa è stata una sconfitta, la più grande e impossibile da accettare, anche se un giorno ci ritroveremo e sarà per sempre».
Debora ha raccontato la sofferenza della sua famiglia in un dialogo con la scrittrice Caterina Civallero, che ha dedicato il suo libro Clessidre senza sabbia ad Alice.
L’abbraccio dell’amministrazione di Ispra
Anche l’amministrazione comunale di Ispra si unisce al ricordo di Alice. «Con due occhioni meravigliosi – racconta il sindaco Rosalina Di Spirito – , era una ragazza dolce, determinata, coraggiosa ma desiderosa di protezione. Con forza, voleva raccontare la testimonianza della sua vita, delle sue fatiche. Desiderava tanto fare volontariato per aiutare i giovani che hanno bisogno di combattere la loro battaglia. Alice è sempre nei nostri cuori».
«Che il suo sacrificio – aggiunge la prima cittadina – possa aiutare i tanti ragazzi raggiunti da questa malattia, al fine di evitare interventi frammentari favorendo una presa in carico integrata e tempestiva, riducendo così il rischio che la malattia diventi cronica e provochi danni permanenti o, nei casi più gravi, conduca alla morte».
Ispra, con le due panchine lilla davanti alle scuole e sul lungolago, con il palazzo municipale illuminato di lilla, è vicina alla famiglia di Alice e a quanti combattono l’anoressia.
L'articolo Viale Aguggiari, il Demanio mette all’asta l’ex stazione del tram: un pezzo di storia varesina in cerca di futuro sembra essere il primo su VareseNews.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




