L’area di Publiacqua approva la gestione in house del servizio idrico, plauso di Barontini e Monni

Aprile 30, 2026 - 04:30
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L’area di Publiacqua approva la gestione in house del servizio idrico, plauso di Barontini e Monni

Come preannunciato dall’Autorità idrica toscana (Ait), ieri i sindaci toscani riuniti in assemblea hanno votato la delibera che era già stata approvata dalla Conferenza territoriale 3 – composta dai primi cittadini del territorio gestito da Publiacqua – scegliendo una forma di gestione interamente pubblica del servizio idrico integrato per i prossimi trenta anni nell'area metropolitana fiorentina, pratese e pistoiese.

Questo sancisce come definitiva la scelta della gestione cosiddetta in-house dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione: nei prossimi mesi Comuni, Publiacqua e Plures saranno impegnati per l’adeguamento degli statuti, da cui dovrà essere eliminata la quotazione in borsa: l’obiettivo è che dal 1 gennaio 2027 il nuovo gestore gestisca il servizio su tutto il territorio di Publiacqua.

«Firenze, Prato, Pistoia e gli altri 43 Comuni dell'ambito Medio Valdarno dimostrano che una strada diversa esiste, ed è quella della gestione interamente pubblica – commenta con soddisfazione David Barontini, assessore all’Ambiente della Regione – Con il voto unanime in Autorità idrica toscana si compie una scelta netta: il servizio idrico esce definitivamente dalla logica della gara e torna sotto il pieno controllo pubblico, attraverso il modello in house. La ripubblicizzazione dell’acqua è stato uno dei 23 punti qualificanti del programma del Movimento 5 Stelle Toscana alla base dell’accordo di programma prima delle elezioni regionali e in questa direzione ci stiamo battendo anche in consiglio regionale grazie al lavoro di Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli».

«La nuova gestione, che vedrà coinvolte realtà come Publiacqua e Plures – aggiunge nel merito Monia Monni, assessora alla Salute della Toscana, dopo aver ricoperto la carica all’Ambiente nella passata legislatura – dovrà tenere insieme capacità organizzativa e attenzione all’interesse pubblico, valorizzando anche le sinergie con altri servizi fondamentali. Ora si apre una fase concreta, in cui questa scelta dovrà essere resa operativa. Io sono felice. Perché ci ho creduto. E perché è una battaglia che abbiamo portato avanti insieme, con tante e tanti».

È utile ricordare che in tutta Italia l’acqua è già oggi – e da sempre – un bene comune, così come la proprietà della rete idrica resta di proprietà pubblica: è la gestione del servizio idrico integrato che può essere in mano a società 100% pubbliche, miste o quotate, a seconda dei casi. E anche su quest’ultimo fronte la Toscana sta virando adesso con decisione verso la gestione interamente pubblica.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia