Le AI Overview di Google stanno devastando i piccoli editori online

Mar 19, 2026 - 10:30
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Le AI Overview di Google stanno devastando i piccoli editori online

I piccoli editori online stanno morendo dissanguati, e il colpevole ha un nome: AI Overview. Un rapporto di Chartbeat pubblicato da Axios mostra che i siti con 1.000-10.000 visualizzazioni giornaliere hanno perso il 60% del traffico proveniente da Google negli ultimi due anni.

Quando Google risponde alle domande direttamente nella pagina di ricerca con un riassunto generato dall’AI, le persone non cliccano più sul link, è ovvio. E chi scriveva quei contenuti, quelli che l’AI ha riassunto, si ritrova con una platea dimezzata.

Google ruba il traffico ai siti con le AI Overview: i dati allarmanti del rapporto Chartbeat

I dati del rapporto non lasciano margini di interpretazione. I piccoli editori hanno subito il calo più ripido: -60% di traffico referral da Google in due anni. I medi (10.000-100.000 visualizzazioni giornaliere) hanno perso il 47%. Anche i grandi (oltre 100.000) registrano un -22%.

Complessivamente, le visualizzazioni di pagina provenienti da ricerche Google sono calate del 34% da dicembre 2024 a dicembre 2025. E Google Discover, che alcuni editori consideravano un’ancora di salvezza alternativa, ha prodotto il 15% in meno di visualizzazioni nell’ultimo anno.

Alcuni editori hanno provato ad adattarsi, ottimizzando i propri siti per i chatbot AI nella speranza che ciò che l’AI toglie da una parte lo restituisca dall’altra. Il rapporto smonta questa illusione, i referral dai chatbot rappresentano meno dell’1% di tutte le visualizzazioni degli editori. Anche se quel numero è cresciuto di oltre il 200% in un anno, l’1% del nulla resta quasi nulla.

Peggio ancora, il poco traffico che arriva dai chatbot è praticamente inutile. Gli utenti che arrivano su un sito da un chatbot ci vanno per verificare l’accuratezza di un riassunto AI notoriamente impreciso, non per leggere l’articolo, non per iscriversi alla newsletter, non per cliccare su una pubblicità. Arrivano, controllano, e se ne vanno. L’engagement è praticamente pari a zero.

Chi sopravvive e come?

Il dato che offre uno spiraglio: il traffico complessivo di tutti gli editori globali è calato “solo” del 6%. Perciò, chi sta perdendo traffico da Google lo sta recuperando altrove, con newsletter, traffico diretto, social media, community. I grandi editori stanno investendo pesantemente nelle newsletter email e nel traffico diretto, e i numeri mostrano che funziona.

Ma costruire un pubblico fedele è un’impresa titanica quando non ne hai già uno. I piccoli editori, quelli che non hanno il tempo, le risorse o il brand per attrarre lettori dedicati al di fuori di Google, sono rimasti indietro, anche se l’AI di Google si nutre dei loro contenuti. È un circolo vizioso che, se non viene spezzato in qualche modo, lascerà in piedi solo chi era già grande abbastanza da non dipendere da Big G.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia