L’intelligenza artificiale ha cominciato a chiudere gli uffici

Cosa accade quando una multinazionale decide di ripensare radicalmente il proprio modello di business e, nel farlo, deduce che un’intera sede non è più necessaria? Lo hanno scoperto, loro malgrado, i dipendenti della sede di Marghera di Investcloud Italy, con l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge l’intero organico aziendale composto da ventinove impiegati, sette quadri e un dirigente. Tutti colletti bianchi che, a quanto pare, saranno sostituiti dall’intelligenza artificiale.
Secondo quanto emerge dai media, infatti, la società avrebbe deciso di chiudere gli uffici in Italia perché il modello sviluppato nel tempo «fortemente distribuito in diversi Paesi […] e basato su soluzioni adattate a livello locale, non risulta più compatibile con l’obiettivo di realizzare una piattaforma tecnologica integrata centrata su soluzioni basate sull’intelligenza artificiale». Queste sarebbero, in sintesi, le ragioni le ragioni tecniche, organizzative o produttive addotte dall’impresa che rendono inevitabile l’uscita dal mercato italiano.
Nelle procedure di licenziamento collettivo la fase di consultazione sindacale assume un ruolo centrale: l’azienda è chiamata a confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori sulla possibilità di evitare o ridurre i licenziamenti, oppure di attenuarne le conseguenze sociali mediante strumenti quali incentivi all’esodo, ricollocazioni o percorsi di riqualificazione professionale. In uno scenario dove si prospetta la cessazione di tutti i rapporti di lavoro a causa dell’innovazione tecnologica, i sindacati non hanno grandi leve da utilizzare nei confronti dell’azienda.
Il caso Investcloud si colloca in un contesto più ampio in cui i rapidi processi di automazione stanno già incidendo direttamente sull’occupazione. Il diritto del lavoro è chiamato a confrontarsi con nuove ristrutturazioni aziendali che non derivano necessariamente da crisi economiche, ma da scelte strategiche legate anche all’innovazione tecnologica.
Probabilmente è arrivato il momento di pensare a nuove forme di tutela in grado di proteggere i dipendenti che perderanno il posto di lavoro a causa dell’intelligenza artificiale. Meglio anticipare i problemi che rincorrerli.
*La newsletter “Labour Weekly. Una pillola di lavoro una volta alla settimana” è prodotta dallo studio legale Laward e curata dall’avvocato Alessio Amorelli. Linkiesta ne pubblica i contenuti ogni settimana. Qui per iscriversi
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