Mercato dell’auto elettrica nel 2025: l’Italia è in rimonta ma resta sotto la media europea

Febbraio 27, 2026 - 15:30
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Mercato dell’auto elettrica nel 2025: l’Italia è in rimonta ma resta sotto la media europea
ricarica auto elettrica

Nel 2025 il mercato europeo dell’auto elettrica cresce del 30,9%, ma con dinamiche disomogenee. Germania e Paesi nordici guidano la transizione, mentre l’Italia accelera senza colmare il divario di penetrazione. Gli ibridi consolidano la leadership di mercato

Il 2025 ha rappresentato per l’industria automobilistica europea un anno di consolidamento strutturale della mobilità elettrica.

Le immatricolazioni complessive di veicoli elettrificati nel nostro continente – battery electric e plug-in hybrid – hanno raggiunto 3,86 milioni di unità, con un incremento del 30,9% su base annua.

Un dato che conferma la traiettoria impressa dalle politiche climatiche dell’Unione europea, mentre si avvicina la scadenza del 2035 per lo stop alla vendita di nuove vetture a benzina e diesel.

Tuttavia, la geografia della transizione rimane disomogenea. Se in alcuni mercati del Nord Europa la sostituzione dei motori termici appare ormai in fase avanzata, in ampie porzioni dell’Europa meridionale e orientale il motore a combustione interna continua a mantenere un ruolo prevalente.

TradingPedia ha analizzato le vendite di veicoli elettrici utilizzando i dati relativi alle immatricolazioni di auto nuove forniti dall’Associazione europea dei costruttori automobilistici (Acea) per i periodi gennaio-dicembre 2024 e 2025 (qui trovate il report completo).

vendite auto elettrica in europa

Italia: crescita robusta, penetrazione limitata

Nel 2025 il mercato italiano ha totalizzato 1,52 milioni di nuove immatricolazioni. Le auto elettrificate (Bev e Phev) hanno raggiunto complessivamente 192.964 unità, collocando il Paese al sesto posto in Europa per volumi assoluti.

Tuttavia, la quota sul totale si attesta al 12,65%, in aumento rispetto al 7,59% del 2024 ma ancora distante dai livelli dei leader europei. Gli Hev rappresentano la prima motorizzazione con il 44,07% del mercato, seguiti da benzina e diesel (34,06% combinati).

Tutti i segmenti risultano in crescita, ma l’incremento più marcato riguarda le tecnologie elettrificate, segnale di un interesse crescente sostenuto dal progressivo miglioramento dell’infrastruttura di ricarica e dall’offerta industriale.

Sul piano pro capite, il divario appare più evidente. La Francia registra 328 veicoli elettrici ogni 100.000 abitanti, mentre la Norvegia supera le 3.000 unità per 100.000 residenti. L’Italia, pur rilevante in termini dimensionali, evidenzia una diffusione ancora contenuta rispetto ai Paesi più avanzati.

Germania locomotiva, Nordici modello di riferimento

Il mercato più rilevante in termini assoluti si conferma la Germania, con 856.540 veicoli elettrici venduti nel 2025, in crescita del 49,61% rispetto al 2024. Nel dettaglio, le immatricolazioni di Bev hanno raggiunto 545.142 unità (+43,23%), mentre le Phev hanno registrato un balzo del 62,27%, attestandosi a 311.398 unità.

Il dato evidenzia come l’ibridazione plug-in rappresenti, in questa fase, un ponte tecnologico ancora rilevante per una quota significativa di consumatori e flotte aziendali.

Se la Germania guida per volumi, i Paesi nordici restano il riferimento per penetrazione percentuale. In Norvegia il 97,41% delle nuove immatricolazioni del 2025 è costituito da veicoli completamente elettrici, un valore che rende ormai residuale il motore endotermico. Anche Danimarca (71,08%), Svezia (63,19%) e Islanda (61,32%) presentano quote di mercato che testimoniano una maturità infrastrutturale e normativa consolidata.

Questi risultati non sono frutto di dinamiche spontanee, bensì di una stratificazione pluridecennale di politiche fiscali, investimenti nella rete di ricarica e programmazione industriale coerente. Una lezione che richiama l’importanza della continuità regolatoria, elemento spesso sottovalutato nel dibattito pubblico.

Europa meridionale: segnali di recupero

Nel 2025 l’Europa meridionale ha mostrato dinamiche di recupero interessanti. In Spagna le vendite di Bev sono quasi raddoppiate, raggiungendo 101.627 unità, mentre le Phev hanno superato le 123.000 immatricolazioni. Analoga accelerazione si osserva in Italia, con 94.624 Bev (+44,2%) e 98.340 Phev (+86,6%).

Di contro, mercati storicamente avanzati come la Francia e il Belgio hanno registrato una contrazione delle Phev (rispettivamente -25,8% e -40,57%), a dimostrazione della forte sensibilità della domanda agli incentivi e alle modifiche regolatorie.

Il mercato europeo si conferma dunque frammentato, con performance strettamente correlate alla stabilità delle politiche nazionali.

percentuali europee

Crescono gli ibridi, rallentano le Bev

A livello continentale, la crescita delle sole Bev ha mostrato nel 2025 un rallentamento relativo, pur segnando un +29,73% su base annua e raggiungendo quasi 2,6 milioni di unità. Le Phev hanno fatto registrare un incremento ancora più marcato (+33,37%), superando 1,27 milioni di immatricolazioni.

Parallelamente, gli hybrid electric vehicles (Hev) – privi di ricarica esterna – hanno consolidato la propria leadership, con 4.566.850 unità e una quota di mercato del 34,4%.

Le motorizzazioni a benzina e diesel, pur ancora rilevanti (26,1% e 7,7%), evidenziano un calo significativo delle immatricolazioni: rispettivamente -18,9% e -24%.

Il quadro complessivo suggerisce una fase di transizione tecnologica plurale, in cui l’elettrificazione procede per gradi e attraverso soluzioni differenziate. L’ibrido, nelle sue diverse configurazioni, rappresenta oggi il baricentro del mercato europeo, in una logica di progressiva sostituzione dei carburanti fossili.

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