Milan, i veri numeri del colpo Andrej Kostic. Il vicepresidente del Partizan Mijatovic: "Cifra irrisoria, avrei detto no se fossi stato interpellato"
Duro attacco dell'ex giocatore di Real Madrid e Fiorentina a proposito dell'imminente trasferimento del gioiello montenegrino in rossonero
Un nuovo caso André per il Milan? Verosimilmente no, perché la trattativa col Partizan Belgrado per l'acquisto del promettente attaccante Andrej Kostic è stata definita in ogni dettaglio e il calciatore classe 2007 ha già sostenuto nella giornata di ieri le visite mediche di rito. Il ragazzo arriverà a giugno e sarà inizialmente aggregato al gruppo di Milan Futuro, con possibilità di entrare nel giro della prima squadra considerando il suo potenziale.
MIJATOVIC NON CI STA
Il Milan ha chiuso l'operazione nei giorni scorsi sulla base di 3,5 milioni di euro di parte fissa, a cui vanno aggiunti 4,5 milioni di euro ed una percentuale sulla futura rivendita. Un affare che si aggira complessivamente intorno ai 10 milioni di euro, una cifra che ha generato una forte polemica interna alla dirigenza del Partizan Belgrado. Sul portale serbo sportkse.net trova spazio infatti un comunicato dai toni piuttosto duri emesso dal vicepresidente del Partizan, Pedrag Mijatovic, ex attaccante di Real Madrid e Fiorentina. “In merito alle informazioni sul trasferimento di Andrej Kostić al Milan, mi sento in dovere di rivolgermi innanzitutto ai tifosi del Partizan, ma anche al resto del pubblico sportivo, e di precisare chiaramente che prendo completamente le distanze da tale decisione. Affermo responsabilmente di non essere stato in alcun modo consultato in merito al trasferimento di Andrej Kostić e di non aver mai nemmeno visto l'offerta del Milan. Sottolineo che, se fossi stato coinvolto nel processo decisionale, avrei fatto sapere in modo chiaro e inequivocabile a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione di essere assolutamente contrario ad accettare un'offerta così irrisoria. Questo comportamento costituisce una grave violazione dello statuto societario, considerando che, in virtù della mia funzione e delle mie competenze ben definite, sono responsabile dell'intero settore sportivo del club, comprese le questioni relative alla politica di mercato e alla crescita dei giocatori”.
AVEVO ALTRE OFFERTE
La nota diffusa da Pedrag Mijatovic si conclude con ulteriori dettagli sulle modalità con cui il suo parere non sarebbe stato tenuto in considerazione al momento di decidere il futuro di Andrej Kostic: “È questo il modo in cui il club intende operare in futuro, vendendo i suoi calciatori più promettenti a parametro zero? Avete preso questa decisione nonostante il resto del Consiglio di Amministrazione, guidato da Rasim Ljajić, sappia che negli ultimi mesi ho avuto intensi contatti e colloqui con i rappresentanti di diverse squadre dei cinque principali campionati europei, riguardo ad alcuni dei nostri giovani giocatori, tra cui Kostić, e che ho chiarito a tutti che tutti i nostri giocatori hanno clausole di rescissione multimilionarie e che la politica del club è quella di valorizzare adeguatamente il loro talento e il loro potenziale calcistico. Sono dell'opinione che con questa cessione sia stato creato un pericoloso precedente, che avrà un impatto estremamente negativo sulla percezione del valore dei nostri giovani giocatori sul mercato calcistico”.
LA REPLICA DEL PARTIZAN
Sempre dal portale sportske.net, è arrivato a stretto giro di posta il comunicato di replica della dirigenza del Partizan Belgrado in merito alle accuse rivolte da Pedrag Mijatovic: "In merito al comunicato stampa diffuso dal vicepresidente per gli affari sportivi, il signor Predrag Mijatović, informiamo il pubblico che mercoledì la società fornirà risposte complete e dettagliate a tutte le accuse ivi contenute. In tale occasione, verranno ulteriormente chiariti il suo precedente ruolo nell'amministrazione, il sostegno incondizionato di cui ha goduto in un certo periodo, nonché le problematiche sorte in seguito ad alcune decisioni e ai risultati sportivi conseguiti. Allo stesso tempo, riteniamo che in questo momento sia difficile comprendere la riapertura di argomenti relativi ai ruoli individuali nella sfera pubblica, tenendo presente che le priorità del club sono l'adempimento di tutti gli obblighi e il superamento positivo del monitoraggio UEFA. Considerato che domani è la scadenza per il completamento delle rigorosissime condizioni previste dal sistema di monitoraggio UEFA, informiamo il pubblico che la dirigenza del Partizan Football Club è pienamente concentrata sull'adempimento di tutti gli obblighi necessari oggi e domani, con l'obiettivo di portare a termine con successo questo processo".
IL PRECEDENTE DI ANDRE'
Ma cos'era successo con André, centrocampista classe 2006 attualmente in forza al Corinthians e per il quale il club rossonero era convinto di aver raggiunto un'intesa sulla base di 15 milioni di euro più bonus? Proprio quando l'amministratore delegato Giorgio Furlani aveva trovato un accordo con la dirigenza della società brasiliana per anticipare la concorrenza di Benfica ed Atletico Madrid, su pressioni dei propri tifosi – inferociti per la possibile partenza di uno dei migliori talenti degli ultimi anni – il presidente del Timao Osmar Stabile ha bloccato l'affare. Reclamando cifre superiori ai 25 milioni di euro e rischiando di creare un contenzioso legale col Milan, pronto a far valere la parola data e il pre-accordo coi suoi dirigenti di fronte alla Fifa. Un'eventualità successivamente scongiurata e che ha portato il club italiano a sfilarsi dalla trattativa.
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