Pompei e la seconda rivoluzione quantistica: scienza, vulcani e nuove tecnologie al convegno Quantum Nexus
A Pompei il convegno Quantum Nexus illustra le nuove frontiere della fisica quantistica: vulcanologia, crittografia QKD, superconduttività e tecnologie del futuro.
Pompei ospita Quantum Nexus: la seconda rivoluzione quantistica tra vulcani, sicurezza dei dati e nuove tecnologie
Pompei, 14 novembre 2025 – Nell’antico scenario della città vesuviana, la scienza incontra la storia. Al Parco Archeologico di Pompei si è svolto Quantum Nexus – Timeless Entanglement, un prestigioso convegno dedicato alla seconda rivoluzione della fisica quantistica e alle sue applicazioni nei settori della vulcanologia, della finanza, delle comunicazioni e della sicurezza dei dati.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione Eudora, presieduta dai fisici Berardo Ruggiero (CNR-Isasi), Paolo Silvestrini (Università della Campania Luigi Vanvitelli) e Francesco Sangiovanni, in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei. Presenti circa 100 scienziati e ricercatori, pronti a illustrare le tecnologie emergenti e gli sviluppi più avanzati della ricerca quantistica.
Fisica quantistica e patrimonio culturale: il messaggio della Ministra Bernini
Il convegno è stato aperto da un videomessaggio della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che ha sottolineato il legame tra scienza e cultura:
“La fisica quantistica ci mostra che le relazioni possono essere più forti della distanza e del tempo. Scegliere Pompei come sede significa ricordare che la cultura scientifica è parte integrante della nostra identità.”
Dalle basi teoriche alla tecnologia: il cuore della seconda rivoluzione quantistica
Durante l’incontro sono stati ripercorsi i fondamenti teorici e gli esperimenti che hanno condotto alla moderna fisica quantistica macroscopica, fino alle tecnologie che oggi rappresentano il fulcro della nuova rivoluzione. Tra queste:
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computer quantistico
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piattaforme fotoniche
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gravimetro quantistico
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Quantum Key Distribution (QKD)
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sistemi superconduttivi avanzati
L’Italia, in particolare, è stata riconosciuta come uno dei Paesi con maggiore tradizione e competenza internazionale nel settore del gravimetro quantistico.
Il gravimetro quantistico per il monitoraggio vulcanologico
Tra gli interventi più attesi, quello del professor Stefano Branca dell’INGV, che ha illustrato le potenzialità del gravimetro quantistico nel monitoraggio dei vulcani:
“Il gravimetro quantistico permette di rilevare anche piccolissime variazioni di massa, evidenziando gli spostamenti di acquiferi e corpi magmatici all’interno della crosta terrestre. È uno strumento di precisione elevatissima, capace di ‘vedere’ ciò che prima era invisibile.”
Una tecnologia che potrebbe rivelarsi fondamentale per il controllo dei sistemi vulcanici complessi come quello del Vesuvio e dei Campi Flegrei.
Tempo e percezione: la riflessione del direttore Zuchtriegel
Nel suo intervento, il direttore del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel ha offerto una riflessione filosofico-scientifica sul concetto di tempo, ricordando come anche la fisica quantistica metta in discussione la percezione lineare tradizionale:
“Sant’Agostino sosteneva che la nostra percezione del tempo fosse un’illusione. Oggi alcune ricerche quantistiche sembrano arrivare a conclusioni sorprendenti e simili.”
QKD: la crittografia quantistica per la sicurezza dei dati
Ampio spazio è stato dedicato anche alla Quantum Key Distribution (QKD), la tecnologia che permette di trasmettere chiavi crittografiche inviolabili. Il professor Francesco Cataliotti (CNR Firenze) ha spiegato:
“Le chiavi generate tramite QKD possono proteggere qualunque tipo di informazione: dalla finanza alla sanità, fino alle comunicazioni istituzionali. È una tecnologia che rende impossibile qualunque intercettazione o attacco esterno.”
I premi Nobel e il dibattito sulle tecnologie quantistiche
Il convegno ha visto la partecipazione da remoto di quattro Premi Nobel per la Fisica:
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Anthony J. Leggett (2003)
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John Michael Kosterlitz (2016)
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Giorgio Parisi (2021)
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Michel Devoret (2025)
Il confronto tra Devoret, Leggett, Pascazio, Ruggiero, Tafuri e Silvestrini ha approfondito lo stato dell’arte delle tecnologie quantistiche superconduttive, ribadendo il ruolo centrale della scuola napoletana nella ricerca mondiale sulla superconduttività.
Un evento conclusivo per l’Anno Internazionale della Scienza Quantistica
Il convegno di Pompei rappresenta uno degli appuntamenti finali di “2025 – Anno Internazionale della Scienza e della Tecnologia Quantistica”, promosso da UNESCO e Nazioni Unite per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’impatto della fisica quantistica nella vita quotidiana.
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