Programma eventi DiCultHer 2026: fare comunità per la cultura digitale
lentepubblica.it
Il programma eventi DiCultHer 2026: fare comunità per costruire insieme la cultura digitale europea iniziando da Settimana Culture Digitali “Antonio Ruberti”, Primo Congresso Nazionale e Call for Papers per la Rivista “Culture Digitali”.
Non una somma di iniziative, ma un percorso condiviso. Il programma eventi DiCultHer 2026 nasce da una visione che mette al centro la responsabilità culturale nell’ecosistema digitale europeo. L’obiettivo non è organizzare appuntamenti isolati, ma costruire una comunità multidisciplinare capace di attraversare arte, cultura, scienza, educazione e istituzioni, mettendo in relazione competenze e sensibilità diverse.
DiCultHer lavora da anni per affermare un principio chiaro: la cultura digitale è una questione pubblica. Riguarda la qualità della democrazia, la formazione delle nuove generazioni, la capacità delle istituzioni di governare l’innovazione tecnologica con consapevolezza etica. Il programma 2025–2026 si inserisce in questa traiettoria e invita scuole, università, enti culturali, ricercatori, professionisti e studenti a farne parte attivamente, condividendone missione e responsabilità.
Entrare nella comunità DiCultHer significa contribuire alla costruzione di una cittadinanza digitale europea fondata su competenza, visione e responsabilità educativa.
Il percorso 2025–2026: tre passaggi, un’unica visione
l cammino di DiCultHer per il prossimo biennio si articola in tre passaggi strettamente connessi tra loro, pensati come parti di un’unica proposta culturale.
- Il primo è la XI Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”, in programma dal 4 al 9 maggio 2026. Con il titolo “Coltivare. Educare. Umanizzare.”, l’iniziativa si presenta non come un semplice evento, ma come un laboratorio nazionale di responsabilità culturale nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Sarà un’occasione di dialogo tra scuola, università, istituzioni culturali e territori per interrogarsi sull’alleanza uomo–IA e sulla costruzione di un futuro sostenibile e inclusivo. Il programma, in costante aggiornamento, è aperto al contributo di chi desidera condividere proposte e riflessioni.
- Il secondo passaggio è il Primo Congresso Nazionale DiCultHer 2026, per il quale è stata ufficialmente avviata la call. Il Congresso rappresenterà un momento di sintesi e rilancio, uno spazio di confronto di alto profilo sulle politiche culturali ed educative nell’ecosistema digitale europeo, con l’obiettivo di tradurre il dibattito in orientamenti concreti.
- Il terzo elemento è la Call for Papers per la Rivista “Culture Digitali” (numeri 17 e 18 – 2026), che accompagnerà scientificamente la Settimana e il Congresso. I due numeri daranno sostanza teorica e metodologica al percorso, intrecciando ricerca, pratiche educative, riflessione critica e visione europea.
Tre momenti distinti, ma un’unica architettura culturale che mette al centro l’etica dell’Intelligenza Artificiale, la responsabilità educativa delle istituzioni e la costruzione di una cittadinanza digitale consapevole.
Comincia a camminare con DiCultHer: la XI Settimana delle Culture Digitali 2026
Il primo passo del programma eventi DiCultHer 2026 è la XI Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”, che si terrà dal 4 al 9 maggio 2026. Questo appuntamento rappresenta uno dei passaggi strutturanti del percorso culturale costruito per l’anno scolastico 2025–2026 in dialogo con scuole, università, istituzioni e territori.
La scelta di dedicare la Settimana al professor Antonio Ruberti non è un gesto commemorativo, ma un’assunzione di responsabilità culturale. Ruberti ha incarnato una visione della conoscenza come infrastruttura pubblica capace di tenere insieme università, ricerca, educazione, innovazione tecnologica ed Europa. In un tempo in cui l’Intelligenza Artificiale interroga direttamente la qualità della democrazia e l’architettura delle istituzioni, il suo insegnamento richiama a una cultura della decisione fondata su competenza, visione europea e responsabilità civile.
L’edizione 2026 si articolerà lungo cinque traiettorie – antropologica, istituzionale, educativa, culturale ed europea – per affrontare l’IA non solo come tecnologia, ma come questione di senso e di governo, di diritti e di formazione. L’obiettivo è costruire uno spazio di confronto capace di integrare riflessione teorica e pratiche concrete, mettendo al centro la persona e la comunità.
La Settimana si propone dunque come un laboratorio aperto, nel quale ogni istituzione, docente, ricercatore o studente possa contribuire alla definizione di un’alleanza responsabile tra umano e artificiale. Un invito a partecipare attivamente, a diffondere lo spirito dell’iniziativa nelle proprie reti, a condividere esperienze e progettualità.
Partecipare significa contribuire a costruire un’alleanza consapevole tra umano e artificiale, rafforzare la dimensione europea della cittadinanza digitale e assumere un ruolo attivo nella trasformazione culturale in corso.
Consulta il programma XI Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”,
Costruiamo insieme la cultura digitale
In un’epoca in cui l’innovazione corre più veloce delle regole, DiCultHer scommette sulla forza di una comunità culturale capace di orientare il cambiamento. Il futuro digitale è, prima di tutto, una questione di responsabilità collettiva.
Il programma eventi DiCultHer 2026 non è dunque un calendario da consultare, ma un percorso da abitare. La comunità è già in cammino. Chi condivide questa visione è chiamato a prenderne parte, a diffonderne lo spirito nelle proprie reti, a operare concretamente per un futuro digitale più umano, sostenibile e responsabile.
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