Puerto Plata, dove fare turismo autentico nella Repubblica Dominicana
Prima ancora che i turisti si riversassero sulle candide spiagge di Punta Cana e La Romana, è a Puerto Plata (o San Felipe de Puerto Plata) che si è sviluppato il turismo nella Repubblica Dominicana. E qui, a Nord dell’isola caraibica, il paesaggio è ancora quello selvaggio delle vere mete esotiche, dove spiagge da favola affacciate sulla barriera corallina – che grazie a un grande progetto di conservazione si sta ripopolando – si alternano a foreste tropicali e a montagne ricoperte dalla fitta vegetazione, dove si coltiva il celebre caffè che si beve in tutto il mondo e il tabacco dei famosi sigari Arturo Fuente, tra sentieri di trekking, “saltos”, grotte da cui si estrae l’ambra e laghi incontaminati dove immergersi.
Non molto diversa deve essere apparsa questa terra a Cristoforo Colombo, che approdò su questo lato dell’isola di Hispaniola o Española” (“piccola Spagna”) nel 1492, nel suo viaggio verso le Americhe e dove fondò la cittadina La Isabela, il primo insediamento europeo nel Nuovo Mondo, i cui resti sono ancora ben visibili.
Una Repubblica Dominicana decisamente meno nota e scontata rispetto alle immagini da cartolina che siamo solidi vedere, ma assolutamente autentica e meno turistica. Sono ancora pochi gli italiani che hanno iniziato a esplorare questo lembo di costa dominicana, dove sembra di fare un balzo indietro nell’epoca coloniale.

Cosa fare a Puerto Plata
Per respirare l’atmosfera coloniale, a Puerto Plata si può soggiornare in una dimora storica (Casa Colonial), girare tra i vicoli stretti del centro su cui s’affacciano le case colorate in stile Vittoriano a bordo di un’auto d’epoca (con tappa obbligata a Umbrella Street per una sessione di foto e selfie e per un po’ di shopping locale di ambra e larimar), rilassarsi sulla lunga spiaggia dorata lambita dalle acque turchesi dell’Atlantico, visitare l’antico Forte di San Felipe, costruito dagli spagnoli nel 1500 per difendersi dalle invasioni dei pirati, dove oggi si tengono spesso delle mostre, bere una Presidente (la birra locale) o una Piña Colada sulla terrazza di un ristorante tipico o nella centralissima Plaza Independencia aspettando il tramonto con un bel merengue a fare da sottofondo.

Spiagge e natura a Puerto Plata
Tante anche le attività autentiche e un po’ adrenaliniche per godere della maestosa natura tropicale che si possono fare nei dintorni di Puerto Plata.
Spiagge e barriera corallina
Innanzitutto, bisogna godere delle spiagge e del mare di questa parte di costa dominicana. Le spiagge sono spesso il primo motivo che spinge un turista a fare questo viaggio. La più famosa è Playa Dorada, su cui si affaccia la maggior parte degli alberghi e dei resort. Le altre sono Playa Cambiaso, Playa Bergantín e la spettacolare Playa La Ensenada, famosa per le acque cristalline e per essere considerata una delle più spettacolari della zona. Tra i luoghi più belli dove andare a nuotare e a fare snorkeling c’è la baia di Sosúa. Qui, si possono ammirare banchi di pesci colorati e visitare la barriera corallina che si sta riformando non lontana dalla spiaggia.

Questo piccolo paradiso in Terra, infatti, sta lottando per la sopravvivenza e dalla minaccia della pesca eccessiva, dell’inquinamento e dell’aumento della temperatura del mare. Per questo motivo, in questa località che vive di turismo, è stato lanciato un ambizioso progetto per contrastare le minacce immediate alle barriere coralline. La Detour Foundation organizza attività che coniugano la tutela ambientale con l’educazione. I visitatori non solo possono osservare la propagazione e il trapianto dei coralli attraverso snorkeling guidati, ma acquisiscono anche conoscenze approfondite sul fragile ecosistema sottomarino.
Charcos de Damajagua
Tra le attività da fare in mezzo alla natura tropicale ci sono sicuramente i 27 Charcos de Damajagua, tra cascate, canyon e piscine naturali immerse nella foresta. Qui si salta, si nuota, si fa canyoning e si scivola attraverso meraviglie naturali, guidati dagli esperti del Nature River Park che garantiscono la sicurezza e anche il divertimento (i bambini sotto gli otto anni non sono ammessi). Si può fare il tour completo delle 27 cascate o anche solo parziale, con un itinerario per sette e uno per 12 “saltos”. Il parco è aperto tutto l’anno; nei mesi di settembre e ottobre, per via delle forti piogge, può essere chiuso temporaneamente.

Cayo Arena
Una delle escursioni più belle da fare, tra le province di Puerto Plata e Monte Cristi, è quella sull’isola deserta di Cayo Arena, un sand bank che emerge in mezzo all’oceano dove sentirsi soli al mondo. Conosciuto anche come Cayo Paraíso, è una piccola distesa di sabbia senza palme né rocce, circondata da una barriera corallina che ricorda davvero il paradiso. Le dimensioni variano a seconda delle maree e delle condizioni meteo, il che significa che la forma può cambiare anche nel corso della giornata. Sul cayo sono state costruite delle strutture di legno e tetto di palma che offrono riparo dai raggi del sole. Le barche portano i turisti sull’isolotto dove si può prendere il sole, fare il bagno, fare un pic-nic e sentirsi dei Robinson Crusoe. La limpidezza dell’acqua permette di osservare pesci tropicali e formazioni coralline a breve distanza, senza bisogno di attrezzature subacquee sofisticate.

Storia e cultura a Puerto Plata
Puerto Plata non è solo mare, spiagge e movida. Ci sono diversi luoghi che si possono visitare e che raccontano la storia di questo territorio attraverso i suoi prodotti tipici, l’arte e la cultura.
La Isabela
Come anticipato, a Puerto Plata si trova il primo insediamento europeo nel Nuovo Mondo, La Isabela, un forte fatto costruire da Colombo in persona nel 1492. Realizzato con il legno della Santa Maria, la caravella ammiraglia della flotta delle tre navi comandata direttamente da Colombo e naufragata (non per colpa sua ma del suo timoniere) nelle acque antistanti l’isola, era presidiato da alcuni marinai che furono lasciati sull’isola. Nel giro di un anno, però, questo primo precario insediamento scomparve e nessuno venne ritrovato in vita quando Colombo vi tornò nel ’43 con molte più navi e marinai, tutti morti a causa di malattie e dei primi sanguinosi contrasti con i nativi, i Tainos. Nel secondo viaggio di Colombo, quindi, fu fondata una vera e propria colonia, La Isabela, così chiamata in onore della regina di Spagna, Isabella di Castiglia. Questo abitato, però, venne abbandonato definitivamente dopo pochi anni, quando l’headquarter venne spostato in quella che oggi è la Capitale, Santo Domingo. Della Isabela oggi sono rimasti oltre al cimitero dei marinai alcuni segni ben visibili delle costruzioni originarie.

Forte di San Felipe
La Fortaleza de San Felipe, rimasta praticamente intatta, è una storica fortezza spagnola costruita alla fine del 1500 per difendersi dai pirati e dagli invasori. Situata su una collina alla Puntilla Del Malecón, si affaccia sull’Oceano Atlantico e proteggeva l’ingresso del porto di Puerto Plata. La fortezza, circondata da vecchi cannoni puntati verso il mare, offre tour guidati ed esposizioni storiche.

Museo del Ámbar Dominicano
Quello dell’ambra è uno dei musei da visitare assolutamente durante un viaggio a Puerto Plata. L’ambra dominicana, infatti, è considerata tra le più preziose al mondo ed è diventata famosa nel 1993, quando uscì nelle sale il film Jurassic Park, con una scena iniziale in cui si vede l’estrazione dell’ambra. Questa gemma semipreziosa si è formata durante il Terziario e il Mesozoico ovvero tra i 25 e i 40 milioni di anni fa, quando antichi alberi di conifere producevano una linfa che fuoriusciva dai rami, in molti casi intrappolando foglie, uccelli, insetti e piccoli animali come i gechi (le pietre più rare sono proprio queste) una volta solidificata e diventata ambra. Il Museo dell’Ambra, ospitato in una bellissima dimora coloniale nel centro di Puerto Plata, comprende diverse sale espositive e una straordinaria collezione di pezzi di ogni forma e misura, contenenti piante, insetti e altri piccoli animali fossilizzati, tra cui un geco di 20 milioni di anni, perfettamente conservato. La visita del museo è guidata e l’immancabile shop è una vera tentazione.
Fabbrica del rum Macorix
Il rum non è un prodotto esclusivo della Repubblica Dominicana, in quanto viene distillato in tutti i Caraibi, ma qui si può trovare uno dei migliori, il Ron Macorix, che esiste dal 1899. Nella casa del rum si può visitare il museo, esplorare la cantina e scoprire il processo di produzione, con una degustazione conclusiva di tutte le varietà prodotte e dei cocktail che si possono preparare.

Fabbrica di tabacco La Aurora
Un altro prodotto famoso in Repubblica Dominicana è il sigaro e una delle fabbriche più celebri nonché la più antica del Paese è La Aurora che si trova a Santiago de los Caballeros, non lontano da Puerto Plata. Interamente fatti a mano fin dal 1903, oggi questi sigari sono esportati in tutto il mondo e sono anche molto costosi (anche 200 euro). Un tour della fabbrica è davvero istruttivo.
Fabbriche di cioccolato e piantagioni di cacao
Come il tabacco e la canna da zucchero, anche il cacao è uno dei prodotti di cui la Repubblica Dominicana può vantare una grande produzione di qualità, tanto che esiste una vera Chocolate Route che attraversa l’isola. Ma è a Nord che si concentra la maggiore produzione con le più grandi piantagioni. A La Estancia, alle porte di Puerto Plata, si trova la Del Oro Chocolate Factory con un museo che racconta la storia del cacao e il processo produttivo. A Guananico, c’è la Hacienda Cufa dove imparare tutto sul cacao e sulla sua produzione del cioccolato, mentre ad Altamira si trova la Chocolate Mountain, un progetto comunitario dove si può gustare il cacao direttamente dalla pianta.
Come arrivare a Puerto Plata
Da qualche mese, l’Aeroporto Internazionale Gregorio Luperón di Puerto Plata è raggiungibile dall’Italia con due voli settimanale dalla tedesca Condor facendo scalo a Francoforte. I voli partono da Milano tutto l’anno, da Roma, nella stagione estiva, e da maggio 2026 anche da Venezia. I prezzi sono molto contenuti: ci sono offerte a partire da meno di 200 euro a tratta.
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