Perché alcuni serpenti sono cannibali?
Ai nostri occhi umani, il cannibalismo sembra un comportamento assurdo, un tabù da non infrangere mai. E in effetti anche nel resto del regno animale l'abitudine di mangiarsi i membri della propria specie è relativamente rara.
C'è però un'eccezione: i serpenti, che nel corso di 150 milioni di anni di storia hanno sviluppato il cannibalismo indipendentemente in 11 differenti linee evolutive. Il perché di questa passione per la loro stessa carne è spiegato in uno studio pubblicato su Biological Reviews.. Un'abitudine diffusa. Il cannibalismo in natura è relativamente raro (nel senso che lo praticano poche specie) ma molto diffuso "orizzontalmente" in tutto il regno animale: gli esempi più famosi sono forse quelli di certi ragni e mantidi femmine che divorano il compagno dopo l'accoppiamento. Ci sono diversi motivi per cui una specie potrebbe evolvere un comportamento cannibale: in certi casi serve a tenere sotto controllo la popolazione in generale, in altri è una risposta alla scarsità di risorse.. I numeri del cannibalismo. Nei serpenti in particolare, il cannibalismo è noto da tempo, anche se le nostre conoscenze a riguardo finora erano basate tutte su singoli episodi (questo per esempio è uno studio sul colubro lacertino). Il team che ha condotto lo studio ha raccolto e "recensito" 503 di questi casi, che in totale hanno coinvolto 207 specie diverse di serpenti da tutto il mondo. Già a un primo impatto, insomma, è chiaro che il cannibalismo è particolarmente diffuso tra questi rettili.. Come arrangiarsi mangiandosi a vicenda. Le tre famiglie più "cannibali" sono Colubridae (che da sola comprende i due terzi di tutte le specie di serpenti), Viperidae ed Elapidae (la famiglia che contiene anche i cobra). Per quel che riguarda la prima, parliamo di serpenti che normalmente non vanno a caccia di loro simili: secondo gli autori, il cannibalismo in questa famiglia nasce sempre come risposta a uno stress, per esempio la carenza di risorse. Nel caso delle vipere, la maggior parte dei casi di cannibalismo sono stati registrati in cattività, dove gli elementi di stress sono tanti ed evidenti.. Il caso dei cobra. Più interessante è il caso dei cobra e dei loro parenti, che comprendono quasi il 20% di tutti i casi documentati di cannibalismo: si sa che questi animali vanno regolarmente a caccia di altri serpenti, compresi, a quanto pare, i loro stessi parenti. La vera discriminante tra serpenti cannibali e non, comunque, è la struttura della mascella: le specie che riescono ad aprirla a sufficienza da inghiottire un altro serpente possono diventare cannibali, le altre, ovviamente, no.
In generale, conclude lo studio, il cannibalismo è comparso in almeno 11 diverse linee di serpenti nel corso della loro storia evolutiva: è la dimostrazione di quanto siano bravi (e opportunisti) ad adattarsi alle circostanze..
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