Quanto costa la pesca a strascico all’Europa? Fino a 16 miliardi di euro all'anno

Lo studio "The Value of Bottom Trawling in Europe", pubblicato su Ocean & Coastal Management, da un team di ricercatori della National Geographic Society è il primo a misurare il valore economico netto della pesca a strascico di fondo nelle acque di Unione europea, Regno Unito, Norvegia e Islanda e calcola che «Questa pratica distruttiva imponga alla società costi netti fino a 16 miliardi di euro all'anno».
Raccogliendo dati da oltre 4.900 pescherecci a strascico battenti bandiera europea, che insieme passano in media più di 5,5 milioni di ore di pesca all'anno nelle europee, lo studio dimostra che «le emissioni di anidride carbonica (CO2) atmosferica derivanti dal disturbo dei sedimenti del fondale marino sono un fattore determinante in questi costi» e conclude che «I costi netti della pesca a strascico per la società sono 90 volte superiori ai 180 milioni di euro di profitti che l'industria della pesca incassa ogni anno».
I benefici della pesca a strascico sono spesso limitati alle entrate generate dall'industria ittica. I ricercatori hanno quantificato anche alcuni benefici sociali: «Proteine: In definitiva, la pesca a strascico fornisce solo il 2% delle proteine animali consumate in tutta Europa. Ciò si traduce in un valore sociale stimato di 2,46 miliardi di euro all'anno. Occupazione: I pescherecci a strascico impiegano direttamente meno di 20.000 persone in Europa, fornendo un beneficio sociale di circa 1,78 miliardi di euro all'anno. A titolo di confronto, la pesca su piccola scala in Europa genera circa tre volte più posti di lavoro rispetto alla pesca a strascico industriale».
Uno degli autori del rapporto, Rashid Sumaila, economista specializzato in oceanografia e pesca dell’università della British Columbia, fa notare che «I risultati del nostro studio suggeriscono che, se vogliono cogliere appieno le conseguenze degli attrezzi da pesca distruttivi come la pesca a strascico sul fondo, le analisi costi-benefici utilizzate nelle valutazioni delle politiche marine devono andare oltre le ristrette metriche di mercato e abbracciare l'intera portata della teoria economica sulla valutazione».
Dalla scheda informativa sull’Italia emergono maggiori informazioni sulla pesca a strascico di fondo effettuata dalle imbarcazioni italiane e nelle acque italiane: in media, ogni anno sono attivi in Europa 1.140 pescherecci a strascico battenti bandiera italiana che operano per 1.404.806 ore di pesca annue.
Il costo sociale delle emissioni di CO2 comprende i futuri danni economici derivanti dagli impatti dei cambiamenti climatici, tra i quali l'innalzamento del livello del mare e il calo della produttività del lavoro e della salute umana. Le emissioni globali derivanti dalla pesca a strascico sono paragonabili a quelle derivanti dal cambiamento dell'uso del suolo a livello globale. In media, ogni anno vengono immesse nell'atmosfera 24,58 milioni di tonnellate di CO2 a causa del disturbo dei sedimenti da parte dei pescherecci a strascico battenti bandiera italiana.
La stima minima del costo sociale della CO2 emessa (SCC basso - 43 €/tonnellata) ammonta a 1,07 miliardi di euro e la stima massima del costo sociale della CO2 emessa (SCC alto - 161 €/tonnellata) assomma a 3,97 miliardi di euro.
La scheda fornisce anche una panoramica dei Paesi che praticano la pesca a strascico nella zona economica esclusiva (ZEE) italiana, un'area marina nella quale il nostro Paese ha diritti speciali di esplorazione e sfruttamento delle risorse marine fino a 200 miglia nautiche dalla costa, e della misura in cui la pesca a strascico si svolge nelle aree marine protette (AMP) della ZEE italiana. Ne viene fuori che lo sforzo di pesca a strascico (% delle ore totali di pesca) nella zona economica esclusiva (ZEE) italiana e attribuibile per il 99% all’Italia e per l’1% a Malta.
La sovrapposizione spaziale tra attività di pesca a strascico e aree marine protette (AMP - 57.552 km2,) nella ZEE italiana riguarda il 10,7% della ZEE, con uno sforzo di pesca a strascico (ore) di 198.658 ore e un’intensità di pesca a strascico (ore/km2) di 0,37. Al di fuori delle AMP (479.230 Km2 e l’89,3% della ZEE italiana) -
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