Reggio al voto, l’avv. Tuccio: ‘Sia praticato il merito. Basta logiche quantitative’
L’avv. Luigi Tuccio, candidato alle prossime elezioni amministrative di Reggio Calabria con il Polo Civico Reggio ‘Cultura e Legalità‘ di Eduardo Lamberti Castronuovo, commenta le ultime dichiarazioni del dott. Ninni Tramontana, presidente della Camera di Commercio reggina.
“L’intervento del Presidente della Camera di Commercio, Antonino Tramontana, che richiama la necessità di premiare il merito “come nelle nostre aziende”, offre uno spunto di riflessione che merita di essere raccolto con attenzione, ancorandosi ad un principio che dovrebbe rappresentare la base di ogni scelta pubblica, che è quello delle competenze, della professionalità, del merito dichiara l’avv. Tuccio – Sono questi i valori che consentono di crescere, competere, creare sviluppo. La domanda, allora, da porsi inevitabilmente è se la politica che si sta costruendo oggi a Reggio Calabria risponda davvero a questo criterio”.
E ancora.
“Stiamo assistendo, infatti, ad una significativa moltiplicazione di liste e, parallelamente, a una intensa attività di apertura di sedi e segreterie politiche sul territorio, come fossero locali da ballo o da svago. Un dinamismo che, se da un lato testimonia vitalità, dall’altro rischia di trasformarsi in una rappresentazione prevalentemente organizzativa, più che sostanziale. La politica, tuttavia, non può essere ridotta a una dimensione meramente quantitativa quanto ad un laboratorio di idee concrete, competenze, dialogo e confronto. La politica non inaugura, costruisce e deve costruire a partire dalla qualità delle persone, dalla solidità delle competenze, dalla capacità di elaborare una visione credibile e di tradurla in azione amministrativa”.
Infine una riflessione sul merito e sul tema evidenziato sulle nostre pagine relativo alle capacità e alle competenze dei prossimi amministratori della nostra città .
“In questo senso, stando al tema del merito richiamato da Tramontana, occorre domandarsi quali siano le esperienze amministrative richieste dai partiti politici ai candidati; quale capacità abbiano per affrontare questioni complesse come l’accesso ai finanziamenti, la programmazione dei servizi, il sostegno al tessuto economico. Ogni cittadino deve certamente avere l’ambizione di essere eletto, ma la domanda da porsi è quella di capire di chi e di cosa Reggio Calabria abbia bisogno di essere governata con metodo, competenza e responsabilità. Ha bisogno di una classe dirigente in grado non solo di rappresentare, ma di governare, decidere, programmare, realizzare. Per questo appare necessario superare una logica che privilegia la quantità rispetto alla qualità, la presenza rispetto alla preparazione, il consenso immediato rispetto alla costruzione di un progetto solido. È una sfida culturale prima ancora che politica. Una sfida che richiede un cambio di paradigma che vada dalla ricerca del consenso alla costruzione del valore pubblico. È in questa direzione che si colloca l’esperienza del Polo Civico, che ha scelto di puntare sulla qualità delle candidature, sulla competenza e su una visione orientata al bene comune. Non per contrapporsi a qualcuno, ma per contribuire ad elevare il livello del confronto pubblico e offrire alla città una proposta fondata su responsabilità e credibilità. Perché, come nelle imprese richiamate da Tramontana, anche nella politica il merito non può essere evocato. Deve essere praticato. Ed è proprio da qui che può nascere una stagione nuova per Reggio Calabria: un nuovo umanesimo civico, capace di rimettere al centro la persona, il lavoro, la competenza e il senso del bene comune. La Politica è una cosa seria”.
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