Robot umanoidi cinesi: la spinta Usa verso i mercati globali

Febbraio 25, 2026 - 13:30
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La Cina punta sulla robotica e questo si è capito, ma ora molte aziende produttrici di robot umanoidi stanno accelerando il loro percorso di espansione oltre i confini nazionali, trovando un alleato davvero inatteso, ovvero gli Stati Uniti. A fare da ponte è OpenMind, società con sede negli Usa che ha sviluppato OM1, un sistema operativo open source basato su AI pensato per essere integrato su diverse piattaforme robotiche.

Negli ultimi mesi OpenMind ha avviato collaborazioni con diversi produttori cinesi, tra cui Unitree Robotics, UBTech Robotics, AgiBot e LimX Dynamics. L’obiettivo è chiaro: accompagnare queste realtà nella conquista dei mercati occidentali, offrendo non solo tecnologia ma anche supporto strategico e commerciale.

Secondo Jan Liphardt, amministratore delegato di OpenMind e docente di bioingegneria alla Stanford University, la Cina avrebbe oggi un vantaggio significativo nell’hardware robotico, grazie a filiere produttive integrate e a una competizione interna molto serrata che accelera lo sviluppo dei prodotti. Tutto ciò non stupisce, visto che a parte alcune realtà statunitensi che operano da tempo e ad alti livelli, la stragrande maggioranza di realtà di cui parliamo provengono proprio dalla Cina. Il nodo, piuttosto, riguarda l’ingresso nei mercati regolamentati come quello statunitense, dove aspetti normativi, gestione dei dati e percezione del pubblico sono il vero problema.


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Redazione Redazione Eventi e News