Rogoredo, avvocato Cinturrino: "Pistola giocattolo trovata in zona Lambro e messa da parte"
“Carmelo ha ammesso tutte le proprie responsabilità, si è pentito di ciò che ha fatto e richiede scusa a tutti, soprattutto a quelli che si sono fidati di lui”. Così il legale di Carmelo Cinturrino, Piero Porciani, uscendo dal carcere di San Vittore al termine dell’interrogatorio di convalida del fermo per l’omicidio di Rogoredo. Quanto alla pistola che conservava, “l’aveva trovata durante un servizio qualche anno fa, prima del Covid e l’aveva tenuta. Senza denunciarla perché un’arma giocattolo non si denuncia. Lui mi ha detto di averla trovata in zona Lambro, per strada e di averla messa da parte. Lui ammette la messa in scena e dice che è stato lui da solo”. Sul presunto giro di spaccio che Cinturrino avrebbe controllato chiedendo dei soldi agli spacciatori il legale ha tagliato corto: “È carnevale. Non lo conferma, assolutamente. Ha confessato tutto, ha ammesso tutti i suoi errori, è pronto a pagarli, ma quello che non ha fatto no. Non conosceva personalmente Mansouri, lo conosceva in foto in quanto era una persona segnalata come spacciatore”. Quanto al martello che sembra portasse sempre con sé, “è un martelletto che veniva usato per scavare dove i pusher mettono la lo stupefacente, non è un martello per i chiodi. Nega di averla mai usata per colpire i pusher”.
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