Roma, Gasperini e il tabù Inter: 10 ko di fila e numeri che non si vedevano da 13 anni. E il futuro…
L'allenatore dei giallorossi non supera il suo tabù e la Champions League si allontana.
Niente da fare per Gian Piero Gasperini. Anche questa volta l’allenatore piemontese deve incassare un ko pesante contro l’Inter che, negli anni, è diventata la sua bestia nera. Prima con l’Atalanta e ora con la Roma, Gasp non riesce a ottenere punti con quella che, anni fa, è stata per un breve tempo la sua squadra.
Il 5-2 di San Siro conferma il tabù Inter per il tecnico di Grugliasco che ha raccolto dieci sconfitte nelle ultime dieci gare contro i nerazzurri. Se si guarda poi al computo totale, i numeri non migliorano di tanto: affrontata 36 volte, ha vinto solo in 6 occasioni a fronte di 22 sconfitte. Questo poi è l'undicesimo ko in 31 gare di campionato: numeri del genere non si verificavano dalla stagione 2012/2013 quando a guidare la Roma erano stati Zeman e Andreazzoli.
Si tratta di un momento complicato per l’allenatore della Roma che, prima della gara, è stato confermato dal ds Massara ma la cui posizione ora inizia a traballare, in vista soprattutto della prossima stagione. In conferenza stampa, alla vigilia, aveva detto: “Sicuramente la posizione di classifica condizionerà molto la prossima stagione. Tutti ci auguriamo di arrivare in Champions per un motivo soprattutto economico. La società sta ragionando su quello che può e deve fare la prossima stagione, il lavoro delle precedenti gestioni ora pesa e porterà la società a prendere decisioni importanti per affrontare il futuro. Io mi auguro di essere l’allenatore della Roma a luglio, ma non devo essere soddisfatto solo io. Devono esserlo tutte le componenti. Io credo questa sia una buona squadra, non va smantellata ma migliorata e completata. Forse potevamo farlo un po’ di più quest’anno ma la base è solida. Con la proprietà ho un rapporto schietto, io cerco di portare le mie idee per soddisfare gli obiettivi che mi ha chiesto la società. Comunque vada è un’esperienza fantastica ma ci sono difficoltà. Non tutti giustamente vedono il calcio nello stesso modo, io cerco di applicare il mio modo che fino ad oggi mi ha portato ad allenare la Roma. Vorrei portare soluzioni compatibili per far crescere la squadra, il mio obiettivo resta quello al netto delle possibilità”.
Per quanto riguarda l’obiettivo stagionale, ossia il quarto posto, aveva aggiunto: “Per me è un buon risultato arrivare a questo punto della stagione a pari punti con la Juve e a -3 dalla Champions. Ora daremo il massimo, otto partite non sono poche per accelerare”. La sconfitta con l’Inter però rischia di compromettere la corsa della Roma che resta sesta a 54 punti, gli stessi della Juventus quinta ma con una partita in meno. Nella giornata di lunedì i bianconeri di Spalletti ospiteranno il Genoa per allungare, mentre al quarto posto resta, con 57 punti, il Como. Gli uomini di Fabregas sono attesi dalla trasferta di Udine, un viatico fondamentale per perseguire il sogno europeo.
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