Roma o Everton, chi sta fuori dalle coppe se i Friedkin non risolvono il problema multiproprietà?
Il "caso" multiproprietà è piombato sull'annata della Roma che sta combattendo in campionato per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, ma con vista, in ogni caso, sulla qualificazione, in ogni caso, ad una prossima competizione europea.
E proprio il piazzamento per una coppa Uefa ha aperto il dibattito in queste ore sulla possibile esclusione del club dalla stessa. Perché per la nota regola sulle multiproprietà perché l'altro club dei Friedkin, l'Everton è oggi in corsa per gli stessi obiettivi dei giallorossi e la chance di qualificarsi allo stesso torneo è tanto alta quanto impossibile da regolamento.
Ma in caso di qualificazione alla stessa coppa, chi rimarrebbe escluso?
L'ARTICOLO 5: COSA DICE IL REGOLAMENTO
A "comandare" le decisioni della Uefa in questo caso è l'articolo 5 del regolamento che di fatto vieta le multiproprietà nella stessa competizione:
Per garantire l’integrità delle competizioni UEFA per club (vale a dire UEFA Champions League, UEFA Europa League e UEFA Europa Conference League), si applicano i seguenti criteri:
Nessun club che partecipa a una competizione UEFA per club può, direttamente o indirettamente:
- detenere o negoziare titoli o azioni di qualsiasi altro club che partecipa a una competizione UEFA per club;
- essere socio di qualsiasi altro club che partecipa a una competizione UEFA per club;
- essere coinvolto a qualsiasi titolo nella gestione, amministrazione e/o prestazione sportiva di qualsiasi altro club che partecipa a una competizione UEFA per club; o
- avere qualsiasi potere nella gestione, amministrazione e/o prestazione sportiva di qualsiasi altro club che partecipa a una competizione UEFA per club.
Nessuno può essere coinvolto simultaneamente, direttamente o indirettamente, a qualsiasi titolo nella gestione, amministrazione e/o prestazione sportiva di più di un club che partecipa a una competizione UEFA per club.
Nessuna persona fisica o giuridica può avere il controllo o l’influenza su più di un club che partecipa a una competizione UEFA per club, tale controllo o influenza essendo definiti in questo contesto come:
- detenere la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti;
- avere il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri dell’organo di amministrazione, direzione o controllo del club;
- essere azionista e controllare da solo la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti in virtù di un accordo stipulato con altri azionisti del club;
- o poter esercitare con qualsiasi mezzo un’influenza determinante nel processo decisionale del club».
CHI RESTA ESCLUSO?
Ok, ma se i Friedkin non risolvessero il problema della mutliproprietà, chi resterebbe escluso in caso di qualificazione alla stessa competizione Uefa? Anche qui il regolamento è chiaro ed è specificata la regola al comma 2 dell'articolo 5:
Se due o più club non soddisfano i criteri volti a garantire l’integrità della competizione, solo uno di loro può essere ammesso a una competizione UEFA per club, secondo i seguenti criteri (applicabili in ordine decrescente):
- il club che si qualifica per merito sportivo alla più prestigiosa competizione UEFA per club (ovvero, in ordine decrescente: UEFA Champions League, UEFA Europa League o UEFA Europa Conference League);
- il club che si è classificato in posizione migliore nel campionato nazionale dando accesso alla relativa competizione UEFA per club;
- il club la cui federazione è classificata più in alto nelle liste d’accesso.
FRA ROMA ED EVERTON CHI STA FUORI?
Ma quindi fra Roma ed Everton chi sta fuori in caso di arrivo nella stessa posizione? La classifica per nazioni dice che l'Inghilterra è davanti all'Italia nel ranking e, di conseguenza, se i due club terminassero nella stessa coppa e nella stessa posizione di classifica allora sarebbero i giallorossi a rimanere fuori.
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