Varese, non solo gol e canestri: arriva il premio per lo “Sport Sociale”. E il tifo violento verrà punito

Mar 19, 2026 - 06:00
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Varese, non solo gol e canestri: arriva il premio per lo “Sport Sociale”. E il tifo violento verrà punito
Sport paralimpico e inclusione, un giorno speciale al PalaBorsani

Lo sport varesino si prepara a cambiare pelle. Non basterà più vincere un campionato o alzare una coppa per essere celebrati a Palazzo Estense: d’ora in poi, a contare davvero, sarà il “peso” sociale dell’attività svolta sul territorio. È questo il cuore della rivoluzione discussa nell’ultima Commissione Sport, dove sono stati definiti i contorni di un nuovo premio cittadino e di un sistema di controllo rigido sui comportamenti di atleti e genitori.

Un premio al sociale: «Meno gol, più inclusione»

Il nuovo riconoscimento voluto dal Comune non sarà il solito “galà dei campioni”. L’indirizzo emerso è chiaro: dare massimo rilievo a chi svolge un lavoro sociale importante.
«Non interessa se una squadra vince la terza categoria – è stato ribadito in Commissione –, se l’ultima in classifica ha fatto giocare stabilmente due ragazzini in difficoltà, per noi vince lei».

Il premio avrà criteri di punteggio che premieranno l’accessibilità e l’impatto sulla comunità, mettendo in secondo piano i risultati agonistici. Per evitare “bocciature” pubbliche poco eleganti, la Commissione porterà in Consiglio Comunale un solo nome per categoria, frutto di una selezione rigorosa, tutelando così i candidati non scelti.

La “Patente della Sportività”: se insulti, paghi

Parallelamente al premio, avanza il progetto della Patente a punti per le società. Il meccanismo è mutuato dal codice della strada: ogni club parte con un bonus che viene decurtato in caso di comportamenti antisportivi.

Il monitoraggio: verranno analizzati i referti arbitrali delle diverse federazioni, squalifiche pesanti o multe per il comportamento del pubblico si trasformeranno in “punti meno”; si pensa di coinvolgere i ragazzi del Liceo Sportivo come “osservatori di fair play” per monitorare il clima sugli spalti; in più l’idea, ancora da definire nei contorni precisi, è quella di punire chi si comporta male con sanzioni o penalità.

Una Commissione dedicata

Si è discusso anche della governance di questi progetti. L’idea è di affidare le valutazioni alla Commissione Sport, che fungerà da giuria tecnica per pesare i comportamenti virtuosi e quelli da sanzionare. Un lavoro “pesante” che richiederà l’analisi costante dei dati raccolti durante i weekend di gara.

Educazione e seminari

Il progetto non sarà solo punitivo: le società che organizzeranno attività educative, webinar sul tifo corretto o progetti di inclusione riceveranno punti bonus. L’obiettivo dell’amministrazione è consolidare l’aspetto educativo dello sport, trasformandolo in un pilastro della cittadinanza attiva a Varese.

«Vogliamo dare un segnale forte – ha concluso l’assessore Stefano Malerba in Commissione, appoggiato da tutti quanti i membri –. Lo sport a Varese deve essere sinonimo di educazione. Chi non si adegua, ne pagherà le conseguenze».

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