Referendum sulla giustizia, l’appello per il “no” di Rifondazione Comunista Varese

Il Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Varese interviene nel dibattito sul referendum costituzionale sulla giustizia, in programma il 22 e 23 marzo, invitando a votare “no” al disegno di legge già approvato dal Parlamento.
Il partito sostiene che la separazione delle carriere tra magistrati sarebbe già di fatto esistente, evidenziando come negli ultimi cinque anni solo lo 0,4% dei magistrati abbia cambiato funzione. La riforma, viene sottolineato, “non porta nessun miglioramento sui tempi ordinari per la somministrazione della giustizia”.
Secondo Rifondazione Comunista, il provvedimento interviene principalmente sull’assetto della magistratura, prevedendo la creazione di due Consigli superiori distinti e di un’Alta Corte con potere disciplinare, con un conseguente aumento dei costi.
Il partito esprime inoltre preoccupazione per le modalità di composizione dei nuovi organi, che sarebbero definiti in parte tramite sorteggio e in parte attraverso designazioni politiche, con il rischio di possibili interferenze sull’attività della magistratura e sulla sua indipendenza.
Da qui l’invito al voto contrario: viene ribadita la necessità che l’attività dei magistrati resti “libera da ogni ingerenza” e che i cittadini siano giudicati esclusivamente in base alle leggi.
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