Via libera a oltre 800 assunzioni nella PA: in Gazzetta Ufficiale due nuovi DPCM
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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 23 febbraio 2026, il Governo ha autorizzato un nuovo pacchetto di concorsi pubblici e assunzioni a tempo indeterminato per oltre 800 unità distribuite tra Ministeri, agenzie, enti pubblici non economici e parchi nazionali.
I provvedimenti – entrambi datati 31 dicembre 2025 – danno attuazione all’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo n. 165/2001, aprendo formalmente le procedure di reclutamento richieste dalle amministrazioni sulla base dei rispettivi fabbisogni di personale.
Si tratta di un intervento rilevante nel quadro del rafforzamento strutturale della Pubblica Amministrazione, in una fase in cui il turn over torna progressivamente al 100% e le facoltà assunzionali vengono rese pienamente operative a decorrere dal 2026.
Il quadro normativo: turn over al 100% e validità triennale delle autorizzazioni
Le nuove autorizzazioni si inseriscono nel solco tracciato dalla legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024), che ha previsto per le amministrazioni con più di 20 dipendenti una capacità assunzionale pari al 75% delle cessazioni nel 2025 e al 100% dal 2026.
Contestualmente, il decreto-legge n. 202/2024 – convertito dalla legge n. 15/2025 – ha introdotto un elemento chiave: le facoltà assunzionali autorizzate con DPCM hanno una validità massima di tre anni e non sono prorogabili.
In via transitoria, le capacità relative ad annualità pregresse in scadenza al 31 dicembre 2024 dovranno essere esercitate entro il 31 dicembre 2025.
Il sistema si muove quindi su due direttrici:
- da un lato, maggiore flessibilità nel sostituire il personale cessato;
- dall’altro, tempistiche più stringenti per evitare il congelamento delle autorizzazioni.
Le amministrazioni coinvolte nel primo DPCM
Il primo decreto autorizza nuove procedure concorsuali e immissioni in ruolo presso:
- Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
- Ministero dell’Istruzione e del Merito
- Ministero dell’Università e della Ricerca
- Ministero della Salute
- Ministero della Giustizia – Ufficio centrale Archivi notarili
- INAIL
- Automobile Club d’Italia
- Parco Nazionale del Pollino
Le unità autorizzate – dettagliate nelle tabelle allegate al provvedimento – comprendono profili amministrativi, tecnici e specialistici, destinati a rafforzare sia le funzioni centrali sia quelle operative.
Particolarmente significativo l’intervento presso INAIL e Ministeri con forte esposizione a servizi al cittadino e gestione di fondi pubblici, anche in relazione alle progettualità collegate al PNRR e alla programmazione europea.
Il secondo DPCM: focus su giustizia, autorità indipendenti e agenzie
Il secondo decreto amplia ulteriormente il perimetro delle amministrazioni interessate, includendo tra le altre:
- Avvocatura Generale dello Stato
- Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria
- Ministero del Lavoro
- Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura
- Agenzia Italiana del Farmaco
- Agenzia Italiana per la Gioventù
- Autorità di bacino distrettuali (Alpi orientali, Appennino meridionale, Fiume Po)
- Ente Nazionale per l’Aviazione Civile
- Parco Nazionale del Gran Paradiso
- Ministero dell’Università e della Ricerca (ulteriori unità)
L’intervento sull’Avvocatura dello Stato distingue tra personale amministrativo e personale togato, riflettendo le specificità ordinamentali del comparto.
L’inclusione delle Autorità di bacino e dell’ENAC evidenzia, invece, l’esigenza di consolidare strutture con competenze strategiche in materia ambientale, infrastrutturale e di sicurezza.
Concorso unico, mobilità e graduatorie: cosa cambia per i candidati
I decreti confermano che, in assenza di diversa indicazione, le autorizzazioni si intendono riferite al concorso unico, organizzato dal Dipartimento della Funzione pubblica con il supporto della Commissione RIPAM.
Tra gli elementi di maggiore interesse per gli aspiranti candidati:
- le graduatorie restano valide per due anni;
- per le graduatorie approvate nel 2024 e 2025 non si applica il limite del 20% degli idonei;
- lo scorrimento è subordinato all’assunzione di tutti i vincitori nelle graduatorie vigenti della stessa amministrazione;
- resta centrale la verifica dei posti vacanti effettivi al momento del bando e dell’assunzione.
Le procedure concorsuali rimangono lo strumento ordinario e prioritario di reclutamento, come ribadito dal decreto-legge n. 25/2025.
Dirigenza pubblica: confermate riserve e corso-concorso SNA
Un capitolo specifico riguarda l’accesso alla dirigenza.
Il sistema mantiene la quota non inferiore al 50% dei posti destinata al corso-concorso selettivo bandito dalla Scuola nazionale dell’amministrazione, con ulteriori riserve per il personale interno in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
Le autorizzazioni tengono conto anche dell’11° corso-concorso già avviato per il reclutamento di 120 dirigenti di seconda fascia.
Rimodulazioni e controlli di spesa
Le amministrazioni potranno chiedere rimodulazioni dei profili autorizzati o dell’utilizzo del budget residuo, trasmettendo richiesta motivata alla Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Funzione pubblica – e al MEF – Ragioneria generale dello Stato.
Entro il 31 dicembre 2026 dovranno inoltre comunicare i dati relativi al personale effettivamente assunto e alla spesa annua lorda a regime.
Il controllo della sostenibilità finanziaria resta dunque un asse portante dell’intero meccanismo.
Un segnale di rafforzamento strutturale
L’autorizzazione di oltre 800 posti a tempo indeterminato rappresenta un passaggio concreto nel processo di consolidamento della macchina amministrativa.
Dopo anni di blocchi parziali e vincoli stringenti, il ritorno al turn over integrale – accompagnato da scadenze certe e da una programmazione triennale – punta a garantire maggiore stabilità organizzativa.
Per i cittadini significa potenzialmente servizi più efficienti; per chi aspira a un impiego pubblico, si apre una nuova stagione di concorsi che interesserà comparti centrali dello Stato, enti tecnici e strutture strategiche.
Le prossime settimane saranno decisive per la pubblicazione dei bandi e la definizione dei calendari delle prove.
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