Wolford ancora in affanno: chiuso il 2025 a quota 76 mln € (-14%)
Un 2025 non in positivo per Wolford, che chiude i 12 mesi con un fatturato di 76 milioni di euro, in calo del 14% rispetto agli 88 milioni dell’anno precedente. Un risultato che risente di un primo semestre complesso, ma che trova nel finale d’anno, e in particolare nel quarto trimestre, i primi riscontri positivi del piano di rilancio e della recente iniezione di capitale.
L’andamento della prima parte del 2025 – come riporta una nota della società – è stato significativamente condizionato dagli strascichi delle sfide dell’anno precedente e dalla fase di transizione in corso, inclusi i fattori di incertezza macroeconomica e le interruzioni logistiche. Questi elementi hanno infatti rappresentato il 78% dello scostamento rispetto all’anno precedente.
Guardando alle aree geografiche, il report evidenzia una contrazione generalizzata che ha toccato i principali mercati del brand. Il calo più marcato si è registrato in Nord America, dove le vendite sono scese del 19%, seguito a breve distanza dalla Greater China con un -18 per cento. Più contenuta, seppur a doppia cifra, la flessione nell’area Emea, che ha chiuso l’anno con un -12% rispetto all’esercizio precedente.
A livello di canali distributivi, il gruppo ha poi subito una contrazione del 27% nel segmento Retail e outlet, dato fortemente influenzato dalla strategia di ottimizzazione della rete che ha portato alla chiusura dei punti vendita ritenuti non redditizi. Tuttavia, guardando alla rete di negozi comparabili (like-for-like), l’azienda segnala un’inversione di tendenza con una crescita mid-single digit. Infine, l’online ha continuato a soffrire con un calo del 15%, una performance che è stata però parzialmente bilanciata dalla crescita del wholesale (+17 per cento).
In concomitanza con i festeggiamenti per il 75esimo anniversario, celebrati con una campagna dedicata, il brand punta ora tutto sul 2026. L’obiettivo dichiarato dal management è l’attuazione della sua nuova strategia di prodotto e il rafforzamento del modello di accesso al mercato (go-to-market).
Solo qualche settimana fa il gruppo ha nominato Marco Pozzo come nuovo CEO e presidente del Consiglio di gestione di Wolford Ag, con decorrenza dal 1° marzo 2026. Pozzo era già membro del Consiglio di gestione dal 7 luglio scorso, e ha precedentemente ricoperto la carica di vice CEO. Come accennato, il marchio di intimo che fa capo a Lanvin Group aveva parallelamente annunciato un aumento di capitale di 25 milioni di euro. Nel 2024 l’utile lordo era sceso a 51 milioni di euro da 83 milioni di euro del 2023, registrando una flessione del 38% e zavorrando i conti della parent company.
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